Il mondo si divide in DUE (+1)

gelato

Il mondo si divide in due.

Ci sono quelli che a metà di un gelato iniziano a mordicchiare la punta del cono ed iniziano a svuotarlo succhiando da giù.
Trattasi di usanza probabilmente preistorica di derivazione nord europea (forse derivante dal dio Thor) che provoca continui smottamenti nella parte superiore del gelato, fino al punto di non ritorno in cui al centro si crea una voragine così profonda che spesso il cono di wafer viene addirittura gettato, essendo diventato un inutile contenitore vuoto, come un significante-senza-più-significato.

Ci sono quelli che, invece, mangiano il gelato con derefenza, aspettano di consumare la crema della parte superiore prima di addentare la cialda, che non hanno precedentemente smucinato fino a farla diventare pappetta.
La cialda, duque, è rimasta croccante ed è pronta per essere suddivisa in fragranti morsi misti a crema, che esplodono letteralmente nella bocca di chi la sta addentando, rilasciando un piacere prolungato.
Per queste persone l’ultimo morso al cono è vissuto con dolore, più che un arrivederci è un addio: ai coni ci si affeziona come a dei vecchi amici.

Il marito fa parte della prima categoria. Io appartengo alla seconda.

Ci sarebbero gli estremi per una separazione con addebito, ma lui potrebbe provare che io conoscevo questo suo difetto già prima di sposarlo e quindi, nel dubbio di poter soccombere, lascio perdere.

L’altro giorno ho notato con stupore che esiste anche una categoria ulteriore, detta (+1), ossia la categoria dei pitoni.
Costoro cercani di ingurgitare, con un unico morso, il cono tutto per intero, da parte a parte.

La dissennatrice fa parte dei pitoni, ma credo che lo faccia solo per non prendere posizione contro uno di noi due.

Sta venendo su votata al sacrificio: una vera stoica.

 

33 risposte a "Il mondo si divide in DUE (+1)"

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  1. Ahahah che forte. Io credo di far parte della seconda categoria… Ma la dissennatrice che cerca di mangiare il cono a mo di pitone fa molto, ma molto, ridere. Carina però, a non prendere posizioni 🙂

  2. anche io penso di appartenere alla categoria dei “deferenti”. Però non vivo l’ultimo morso con dolore ma con sollievo perchè finisco sempre col farmi colare il gelato addosso.
    Non mi pare motivo di dissidio avere approcci diversi al gelato, anzi mi pare un complementarsi.

  3. c’è un ulteriore +1, al +1.
    quelli che chiedono al gelataio di mettere “sotto” un gusto in particolare, chessò, ad esempio la liquirizia o il limone o la menta, gusti a caso eh, e poi con abilissimo gesto appreso in anni di praticantato – gesto che coinvolge lingua, denti, labbra – una volta arrivati alla cialda iniziano a spingere progressivamente verso il fondo del cono il gelato, in modo da non lasciare ma la cialda “sücia”, come dicon qua.
    per dire, eh, io ne conosco uno. 🙄

    1. Io coppetta, il senso della cialda che tocca il gelato mi disturba immensamente. Però l’ordine lo decido io, e per non chiedere non dico il gusto numero due finchè il numero uno non è sistemato in coppetta. Eh, che panna e cioccolato qualcuno vuol dirmi che è uguale a cioccolato e panna? No ma dico….

  4. :)) io credo di far parte di una terza categoria quella dei viziosi viziati : mangio il gelato in coppetta perché quando ho terminato non voglio in bocca se non il sapore dell’ultimo morso di gelato (possibilmente cioccolato fondente …) . :)) e la cialda poi mi rimane tra i denti 😉

  5. Per me il gelato è la cialda. A volte prendo quelle enormi, vanigliate, croccantissime e poi chiedo di mettere solo una pallina di gelato e mi guardanp straniti sottolineando che non lo pagherò meno. Categoria 2 come te comunque e posso vivere di gelato. Io ne ho una che mangia il cono con il cucchiaino e la piccola che per guastarlo davvero deve avere gelato da fronte a mento. La dissenatrice pitone però è imbattibile.

  6. A. Ma perchè il gelato non si lecca direttamente dal braccio?
    Esso ha dei tempi per me troppo consumistici. Io parlo e lui non tiene.
    A quel punto lo mangio direttamente leccando il mio avambraccio dal polso fino al gomito e viceversa.
    Ca va sans dire che io il gelato lo mangio solo d’estate e a manica corta.

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