Nonostante

Nonostante io abbia passato un sacco di tempo ad inventare racconti e storie di ogni tipo per i miei figli…

… mi sa che passerò alla storia – principalmente – come “quella che gli ha raccontato cosa confluisce nelle fosse biologiche”.

44 risposte a "Nonostante"

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          1. ecco, diciamo che come chiosa preferivo le parole di Borges a quelle dello “statista italiano”…

            comunque, pensavo, una “fossa biologica” è un po’ un ossimoro. da un lato, nella prima parola, c’è tutto l’immaginario semantico e collettivo del trapasso; dall’altro, la seconda parola nel nostro vocabolario è normalmente (ed etimologicamente) associata alla vita… che poi è un po’ quello che accade, in realtà: c’è vita, là sotto, però non si vede e immaginiamo l’esatto opposto…
            cresceranno dei figli dissociati a continuare a guardare “F.B.”, ecco come cresceranno!! 😆 😆 😛

            1. Ma me lo dici perchè vuoi che inizi a leggere Recalcati?
              Dimmelo. So che sei un negoziatore sottile.

              Comunque, c’è vita lì di sotto. Hai ragione.
              Ma è una “vita” che preferisco ignorare e darmi alle letture degli haiku dei nostri valorosi statisti.

              🙂

              1. sai che l’osservare quella “vita lì sotto” è forse ciò che mi ha convinto a scegliere i miei studi universitari? ricordo quando vidi per la prima volta al microscopio un rotifero. oggi è facile, basta andare su iutiub e trovi video a iosa (tipo questo: https://www.youtube.com/watch?v=1J11hCodzXU) ma tu immaginati nel 1985 (circa, avevo poco più dell’età dei tuoi figli). andavo da mia sorella che lavorava al depuratore a guardare le acque di fogna al microscopio… una roba invisibile all’occhio che ingradita di centinaia/migliaia di volte… si muoveva roteando la “testa” come un’alabarda spaziale!!! pura magia! 🙂

                p.s. comunque ricordati che noi siamo cresciuti quando c’erano solo i libri di Alberoni, e con questo ho detto tutto 😛 Recalcati è un grande, altro che.

                    1. Allora, non voglio privarti. Guarda che spettacolo: questa amebina in 26 ore (video in slow motion) ha ricostruito cercando fiocchi d’avena, messi in posizione corrispondente agli agglomerati urbani, la rete metropolitana di Tokyo – che l’uomo ha costruito in 26 anni, più o meno. Se non è magia questa… https://youtu.be/BZUQQmcR5-g

          2. 😀 anche la lista nera e la notte nera e il colore degli scacchi, e il nero di quando non mandano i programmi, il gatto nero! Il nero che smagra, i buchi neriiiii! Tutto abbronzato, mi piace 😉

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