Un attimo

In cucina.

Biancaaaaaaa! Potresti venire un attimo??”

Niente.

Giulioooo! Giulioooooooo? Puoi venire un attimooo?”

Niente.

Tetiiiiii? Teti, amore, mi seeeenti? Puoi venire solo un attimoooo?

Niente.

Poi, un minuto dopo, scarto furtivamente una busta di patatine e si materializzano immediatamente tutti e tre.

In un nanosecondo.

25 risposte a "Un attimo"

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  1. Puoi venire un attimo? è una domanda, un invito, un’esortazione, non un comando.
    Come scrive Recalcati (lo psicanalista bello) viviamo gli anni di Telemaco, in assenza del padre/madre (l’autorità) che non è più riconoscibile. Impariamo a ricoprire i ruoli, a noi è toccato quello antipatico del genitore che quello simpatico di figlio l’abbiamo già vissuto.
    Allora: “Bianca, vieni subito qui !”, magari armata della vetusta cucchiarella …. 🙂

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