…che siamo sole

“Mamma, approfittando che siamo sole, io avrei da farti una domanda importante. Posso?”

L’ultima passeggiata fatta insieme, da sole Bianca ed io, prima della fine dell’anno.

E chissà che questa domanda importante non diventi poi un simbolo di questo VentiVenti, quasi un evento fondativo per l’anno nuovo ed uno quei momenti che, poi, ci saremmo ricordate a lungo negli anni a venire…

Fortuna che sono in vena, pensavo tra me e me.

“Certo, dimmi tutto…”

“Ecco, allora te lo dico…” vedo che Bianca un po’ tentenna. Dev’essere qualcosa di serio…

“E dimmelo, dai…”

“Facciamo che io sono una gelataia, ma femmina, e tu sei il marito della gelataia, ma maschio però, e insieme avevamo un bambino…”

Gulp.

Il mio aplomb in queste situazioni è magistrale. Vorrei che mi vedeste: una disinvoltura, una spigliatezza… rimarreste colpiti. Al di fuori delle mie sopracciglia, nessun altro avrebbe potuto scorgere quel fremore di terrore…

“Ok, quindi io sono il gelataio maschio hai detto, giusto?”

“Sì, mamma…” prende un respiro e fa uscire la domanda tutta di un fiato: “Allora, ecco, se tu vieni da me, tipo, e mi dici: “Un gelato!” e io te lo faccio e poi però ti dico, tipo, “Sono tre euro e novanta”…”

“mmm… sì?”

“Ecco, ma tu, quel gelato …me lo devi pagare?”

Ho un leggero sbandamento. Potrebbe essere il ghiaccio sotto le mie scarpe o potrebbe essere quel senso di sollievo che diventa subito ebbrezza

“…no. Direi di no, Bianca, non credo che te lo devo pagare: sono tuo marito…”

“Ah, ecco! Grazie mamma! Erano giorni che me lo chiedevo e non sapevo che pensare…”

E anche per oggi il mio contributo ad un’umanità migliore l’ho dato.

Buon fine anno a tutti!

25 risposte a "…che siamo sole"

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  1. La domanda di tua figlia andava però approfondita. La bimba aveva detto “il marito della gelataia” e tu (donna del secolo vecchio) hai dedotto: gelataio. Ma in realtà la titolare dell’impresa poteva essere solo la signora gelataia. Se come nel racconto il signore si fa servire un gelato nella gelateria e poi non paga, al di là della relazione economica fra i due che va approfondita, comunque c’è l’omissione di uno scontrino fiscale ….
    Meditate gente.
    AUGURISSIMI a tutta questa allegra famigliola 🙂
    (le tue foto sono sempre bellissime)

    1. Come sempre, rodixidor, i tuoi commenti mi riportano alla realtà.
      Proprio l’altro giorno ho visto una vignetta dove una donna dice:
      “Il mio ragazzo ha deciso di sposarmi. E ora come lo dico a mio marito?”

      Devo ampliare le mie prospettive.

      Sono sempre felice che ti piacciano le foto e ricambio gli augurissimi a te.
      😊

      1. Ma anche il dialogo è riportato con vivacità e ritmo, che tenerezza l’intercalare dei bambini: “tipo”. Bello leggerti 🙂
        A proposito di leggere, sto leggendo un romanzo che gira intorno ad un appartamento a Milano, Via Concordia, quarto piano, senza ascensore ….

  2. E va bene il caro vita, ma 3,90 che gelato ha preso? E comunque, con la parità dei sessi e la divisione dei beni, perché non avrebbe dovuto pagare? e se poi da un accertamento fiscale risulta che le materie prime consumate sono meno dei denari incassati come lo spieghi che non è nero? almeno una cifra simbolica anche iI marito la deve pagare

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