Basta chiedere

“Noooooo!!!! Ma che fai mamma, sei impazzita??? Mi tocchi proprio sul collo?”

“Ma perchè? Cosa ha il collo che non va?”

“E’ che mi fa un male tremeeeeeeendo….”

“E perchè il collo ti fa un-male-tremeeeeendo, Bianca?”

“Vuoi sapere perchè?”

“Ehm… sì…”

“Perchè ieri mattina, stavo scavalcando la cartella di Carlotta, dato che dovevo passare un biglietto a Federico M. che doveva darlo poi a Fabio, e allora mentre scavalcavo la cartella sono inciampata e ho sbattuto la parte sotto del collo sullo schienale della sedia di Kei, che l’aveva spostata perchè si era messo a parlare con Giorgia…”.

“Ah, povera…” le dico

“Pensa, prima che mi portassero il ghiaccio, ho anche pianto…”

“Bè, ma perchè non me lo hai raccontato?”

“Perchè tu non me lo hai chiesto…”.

“Ma certo che te l’ho chiesto, non ti ho chiesto mica come è andata a scuola oggi?…”

“Appunto…”

Adesso, fatemi fare un inciso: i miei amici (quelli che c’erano tanti anni fa), io lo so bene che hanno già iniziato a ridacchiare sotto i baffi.

Però sappiate, signori amici di cui sopra, che io non c’ero ancora arrivata. Le mie guance probabilmente c’erano arrivate prima di me, perchè le sentivo Rosso Heidi, ma io, invece, non c’ero ancora arrivata.

“E quindi, scusa, tesoro mio , ma tu mi stai dicendo che la cosa che avrei-dovuto-chiederti ieri, quando sei tornata da scuola, era tipo….

Ciao Bianca, oggi per caso a scuola, scavalcando la cartella di qualche compagno sei mica inciampata, andando poi a far sbattere la parte di sotto del collo sulla sedia di un altro compagno che – magari – era fuori posto???

Riprendo l’inciso: vedete amici? E’ stato solo in questo preciso momento che ci sono arrivata e che mi sono sentita vecchia, andata, irrecuperabile.

Perchè solo in questo preciso momento mi è tornata alla memoria una delle grandi domande che ha forgiato la mia vita, su cui non mi dilungo oltre, perchè l’ho già raccontata qui: “E’ morto qualcuno oggi“.

E mentre ero lì concentrata a considerare: oh no, sono diventata come mio padre!! …come mio PADRE!! ho sentito in lontananza Bianca dire:

“Esatto, mamma. Basta chiedere.”

La guardo. Ma a quel punto tutto era nitido: Eh sì, sono diventata come mio padre…

“Però ora scusami, devo andare a finire il disegno per Fabio…” e se ne va…

Ma poi, inciso per inciso: chissà quale sarà la domanda giusta per chiederle chi è questo Fabio…

24 risposte a "Basta chiedere"

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  1. Chi e’ Fabio glielo devi proprio chiedere. Ma non puoi limitarti a chiedere “Chi e’ Fabio?”. Devi provare qualcosa come: “Ma non e’ che qualcuno di nome Fabio ieri a scuola ti ha sussurrato qualcosa nell’orecchio che ti ha fatto arrossire?”

    1. Hai ragione, hai ragione.

      Però al momento ho scoperto:
      Che Fabio ha una sorella maggiore e li troppo noi non abbiamo una sorella maggiore per Bianca.
      Che guarda Lupin III su YouTube – e quindi anche noi abbiamo iniziato a guardare Lupin III su YouTube
      Che legge fumetti – e quindi abbiamo ripreso i vecchi Topolino
      E che è brutto.
      Ti stupirà, ma ho scoperto che Fabio “è molto brutto, mamma. Davvero.”

  2. P.S. comunque lo diceva anche Frankie, il grande Frankie: “un uomo è vivo quando respira, un uomo è vitale se fa respirare, c’è un istante nel quale ogni uomo diventa suo padre. un uomo nascendo conosce l’amore, un uomo crescendo impara ad amare e
    c’è un istante nel quale ogni uomo diventa sua madre”. ho sempre pensato che sia una bellissima riflessione.

  3. Per quanto possiamo “allontanarci” dai nostri genitori, ne saremo sempre simili… sia nella somiglianza che nella differenza, perché restano il nostro metro di paragone.

  4. Grandissima. Avevo già apprezzato il tuo scritto sul padre, ma non lo ricordavo. Sempre una bella esperienza leggerti che pone tanti punti di riflessione oltre il sorriso. Come il fatto che diventando genitori finiamo per ritrovarci nel ruolo che fu dei nostri di genitori.
    Ribadisco che oltre ad una ottima scrittura ostenti anche una grande sensibilità di fotografa.
    Un abbraccio.

    1. Caro rodixidor, grazie!
      Devo amettere che le foto sono una delle cose di cui vado fiera. Spesso le trovo belle anche io, soprattutto negli ultimi tempi.

      Quello che a me fa riflettere è da quanti anni ci eConosciamo!!!
      Pensa che quel post su mio padre lo avevo scritto nel 2013.

  5. per chiedere chi è Fabio non esiste la domanda giusta, l’unica è scavare in silenzio nel non detto come una talpa che fa e poi ritrova la galleria giusta per tornare alla luce.
    ml

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