Oh, noi andiamo…

Milano, interno giorno. Ero al telefono. Ricevo un messaggio di una seconda telefonata. Il marito. Strano, avrei detto che fosse nell’altra stanza. Continuo a parlare. Secondo messaggio. Il marito. Sempre più strano, avrei detto che non potevamo uscire di casa. Finisco la telefonata. Mi alzo. Vado in esplorazione. Apro la porta dietro cui ci sarebbe... Continue Reading →

A mali estremi

Il modello che abbiamo sviluppato con Gabriele e Stephanie, rigorosamente in videoconferenza, è tanto semplice quanto scientifico: CINQUE giorni lavorativi / SEI bottiglie di vino Il weekend liberi tutti. Almeno in senso lato...

Va tutto bene

Quando i figli iniziano a scrivere la realtà si dilata di qualche ulteriore centrimetro. Sto comprendendo in questi mesi che dovrò riuscire ad incorporare una nuova dimensione - quella in cui i figli si esprimono in modo sempre più indipendente da me. Una dimensione però in cui potrò conoscere meglio tutte le loro sfumature e... Continue Reading →

Ed è subito National Geographic

Ci avevo provato già un annetto fa, a far vedere ai bimbi un documentario. Solo che a un certo punto, in Canada, questo branco di lupi era riuscito ad isolare un bisonte un po' malandato. E lo avevano fatto cadere e se lo erano mangiato. Sono stata svegliata diverse settimane nel cuore della notte per... Continue Reading →

Bravissimo

Ritorno, per dovere, dal dottore che mi ha operato. Rivederlo però mi ha fatto piacere. Soprattutto perchè io non indossavo il camice e lui non indossava la cuffia verde. Inizia a guardare con attenzione i risultati dei miei esami di controllo. "Signora, che dire?" "..." Mi tasta il polso. "Signora, che dire?" "..." Mi scruta... Continue Reading →

Mettete un giorno un tacchino

Mettete che, ogni mattina, servirebbe lo scioglimento del sangue di San Gennaro per arrivare sani, salvi e ... il più possibile puliti al lavoro. E mettete che, tra tutte le vostre mattine, alcune sono facili, ma altre sono estremamente difficili. E infine mettete che i venti-minuti-venti del tragitto casa-scuola in qualche occasione possono sembrare eterni... Continue Reading →

Una nota in condotta

La mia prima pagella, che emozione. Cioè, aspettate, la mia prima pagella come mamma. Che però non era per fortuna una pagella su di me: insomma, la prima pagella di Bianca! Alla riunione per la consegna ero semplicemente emozionata, perchè tanto con Bianca si vince facile. Ma ero seduta accanto ad una mamma che versava... Continue Reading →

Banana

C’è qualcosa di peggio che avere la sveglia alle 5:00 per una partenza di lavoro? Sì, c’è. È avere la sveglia alle 5:00 per una partenza di lavoro. E sbagliare tubetto e, alle 5:20, lavarsi i denti col dentifricio alla banana.

I miei 3 desideri

Io per il 2020 ho identificato 3 desideri: 1. Un giro in moto col marito in Norvegia, a caccia dell’aurora boreale 2. Quattro giorni nelle colline senesi, con Claudia, a chiacchierare sotto un patio pieno di vento E poi basta. E solo grazie all’insistenza di Francesca (che è lei) e diciamo per non sfigurare ai... Continue Reading →

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