C'hai un c'hip?

Quando ci siamo seduti davanti al cardiochirurgo per parlare dell'intervento, io e il marito eravamo oggettivamente un po' nervosi. Diciamo che la sensazione era più che altro che c'era un errore di persona e non dovevamo essere noi ad essere seduti, non lì, non a parlare di quelle cose. Il dottore parlava, e ripeteva palesemente... Continue Reading →

Abbracciami fortissimo

La prossima settimana dovrò fare un piccolo intervento al cuore. Che detto così capisco che possa spaventare, ma in realtà anche detto in altro modo vi assicuro che non è che le cose cambino di molto. Per arrivare a capirlo, però, mica avevo dei sintomi chiari... Ho dovuto fare un abbondante numero di prove e... Continue Reading →

La scarpiera

Interno giorno. No, forse è più corretto dire interno notte. Non so. C'era un fuso orario di mezzo, non ci ho mai capito molto. Insomma, squilla il telefono. Per me era notte. Ero a NY. Voce affrettata del marito: "Ciao, non trovo le scarpe di Giulio da portare a scuola..." "..." "Ehi, mi hai sentito?"... Continue Reading →

Reincarnazione

La fine dell’estate è sancita dal primo viaggio di lavoro in cui parto per NY e già so che non prenderò il fuso di NY. E in cui torno a Milano, e già so che non prenderò il fuso di Milano… Insomma, solita me: sempre in debito di sonno, a qualsiasi latitudine. Parto. A casa... Continue Reading →

Se non ammazza…

Il segreto è gioire delle piccole cose. Era fine pomeriggio, c'era un fioco tramonto dopo un bel po' di pioggia. Eravamo in tre. Uno era bello, uno era intelligente e poi c'ero io che, naturalmente, ero magnifica. Ad un certo punto quello che, tra il bello e l'intelligente, era mio marito inizia ad osservarmi. E... Continue Reading →

Quella volta lì

Quello che mi rassicura, di tutto questo, è che io sono sempre stata un po' così. Per me la forma ha sempre avuto la sua importanza. A quell'epoca avrò avuto poco meno di diciottanni. Ero con mia madre, in un alberghetto piccolo, ma così piccolo, stretto, ma così stretto e sporco, ma così sporco, come... Continue Reading →

Mio marito medita

Una delle cose che mi capita di leggere più frequentemente, qui e lì, è che è sempre più difficile per l'uomo moderno concentrarsi sul presente. Pare che viviamo tutta la nostra vita protesi verso il futuro prossimo o rimuginando sul passato appena trascorso, mentre quello che siamo sempre meno capaci di fare è concentrarci su... Continue Reading →

GGGiovani

Quando uno si sente gggiovane, vuole fare le cose da gggiovani. E quando uno che si sente gggiovane vuole fare le cose da ggiovani, può capitare che le cose da gggiovani poi effettivamente le fa. E quando questo succede, quello che scopre (colui che si sentiva gggiovane) è che non si sente più gggiovane, ma... Continue Reading →

Tutte le mattine, in Africa, una gazzella

Tutte le mattine, in Africa, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Tutte le mattine a Milano, una quarantenne si sveglia e sa che dovrà sistemare il verso della carta igienica, perchè c'è un bipede che,  chissà-per-quale-stra-catacazzzzz-di-motivo lo capovolge durante la notte.

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