Una gentilezza

Eppure non mi pare che, quando uno denuncia un furto nel proprio appartamento, le persone controbattano chiedendogli se aveva chiuso la porta con tutte le mandate oppure se poteva dimostrare di aver detto chiaramente ai ladri di non voler essere derubato. Ecco, allora quando una donna denuncia una violenza, chiederei a tutti la gentilezza di... Continue Reading →

Parbleu!

Il mio pensiero è tutto per voi, amici cari che una dozzina di anni fa vi prendeste cura del mio addio al nubilato... Non sarete stupiti se vi dico che uno dei vostri regali, quel regalo, oggi mi ha fatto fare la peggiore figuraccia della vita. Oh ragazzi, grazie ancora: vi penso in modo affettuosissimo.

La festa dei DAD

Silenzio un attimo. Pensateci bene. Ma non sembra anche a voi che questa Didattica a Distanza sia fatta apposta per i papà? ... Auguri a tutti i DAD, auguri di buona connessione.

Dettato 2.0

"Oggi ci tocca un dettato Giulio, sei pronto...?" "Ok mamma..." "Allora, iniziamo... Titolo: LE GALLINE DEI NONNI..." "Scrivo al centro del foglio?" "Scrivi al centro del foglio..." "Qui?" "Lì..." "Nonni due enne?" "Nonni due enne..." "..." "Allora, iniziamo: LE GALLINE DEI NONNI... elle grande..." "Nonni due enne?" "Nonni due enne..." "..." "MI FANNO SEMPRE RIDERE... Continue Reading →

Otto

“Mamma...” “Ehi, Bianca...” “Sai perché sono così felice di fare otto anni?” “Ma che ore sono?” “Le quattro e... non lo so, dei minuti...” “Mmmmm...” “Sai perché sono così felice di fare otto anni?” “No, non lo so...” “...perché otto è un numero pari...” “Ok. E adesso vai a dormire?” “Si.”

Opportunità

Se da un lato anche io, come la maggior parte di noi, avverto la preoccupazione per tutti questi colori e sotto-colori in cui siamo suddivisi, non riesco però a non intravederci anche un’opportunità. Potrebbe essere la volta buona che riusciamo a spiegare agli uomini cosa sono le nuances.

Dieci decine o cento unità

“Allora bambini, scrivete: Un centinaio è formato da dieci decine o cento unità.” Nello schermo la maestra si vedeva solo per tre quarti: un occhiale e mezzo, un pezzo di guancia, i capelli. “Dimmi Matilde...” “Cosa hai detto?” “Un centinaio è formato da dieci decine o cento unità. Dimmi Lorenzo...” “Non ho capito cosa hai... Continue Reading →

Basta chiedere

"Noooooo!!!! Ma che fai mamma, sei impazzita??? Mi tocchi proprio sul collo?" "Ma perchè? Cosa ha il collo che non va?" "E' che mi fa un male tremeeeeeeendo...." "E perchè il collo ti fa un-male-tremeeeeendo, Bianca?" "Vuoi sapere perchè?" "Ehm... sì..." "Perchè ieri mattina, stavo scavalcando la cartella di Carlotta, dato che dovevo passare un... Continue Reading →

…che siamo sole

"Mamma, approfittando che siamo sole, io avrei da farti una domanda importante. Posso?" L'ultima passeggiata fatta insieme, da sole Bianca ed io, prima della fine dell'anno. E chissà che questa domanda importante non diventi poi un simbolo di questo VentiVenti, quasi un evento fondativo per l'anno nuovo ed uno quei momenti che, poi, ci saremmo... Continue Reading →

Momento

... e chissà quale sarà stato quel preciso momento in cui ho pensato “ma sì, posso preparare il brodetto alla triestina...”

Vestolo

“Facciamo che uno dice la lettera e l’altro dice la parola?” “Ok Giulio” rispondo “facciamo che”. “U” “Uva” dico. “Ok. E io dico Uragano. Poi... S.” “Sorriso” “Ok giusto, e io dico Serpente. Poi... V” “Velocità” “Ok. Io dico Vèstolo.” “No guarda Giulio che Mestolo si dice con la M, non con la V.” “Ma... Continue Reading →

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