Adesso non voglio approfondire l'ennesimo caso di malagiustizia, ma la Coop ha messo una taglia sulla testa del mio (povero) marito. Anche spinta da questo domenica scorsa, tornando dall'ultimo bagno della stagione (forse) ho lasciato a casa il marito e con la piccola dissennatrice assicurata da multipla cintura nel suo seggiolino, facendo pratica con l'auto... Continua a leggere →
5, maledetti e subito!
Ultimamente quando entro in ufficio le mie colleghe mi scrutano per vedere come sono truccata. Devono pensare intimamente che per quelle linee di matita sconnessa e per il rimmel sbavato sulla palpebra abbia preso spunto da un tutorial di una donna himba namibiana. E secondo me pensano che sono ricercata ed etnica. Ovviamente non è... Continua a leggere →
A metà di una co
Abbiamo parlato a lungo del ruolo del caffè. Quello che non abbiamo detto è che ci sono mattine in cui ti dà la carica, mattine in cui ti aiuta a mettere a fuoco e mattine in cui non ti serve a niente. Oggi, infatti, è una di quelle giornate in cui rischio di addormentarmi a... Continua a leggere →
Macchiato caldo in tazza fredda
Prendendo spunto da quello che diceva Raimondo ieri nel suo commento, così come le uova negli USA, in Italia (oltre al latte) anche il caffè ognuno lo vuole diverso. Sul caffè si deve sospendere il giudizio, ognuno lo può chiedere come vuole. Il caffè è un momento intimo, è un diritto inalienabile e va lasciata... Continua a leggere →
Dedicato a Liliuc
Grazie per il piattino. Ti voglio bene.