Se da un lato anche io, come la maggior parte di noi, avverto la preoccupazione per tutti questi colori e sotto-colori in cui siamo suddivisi, non riesco però a non intravederci anche un’opportunità. Potrebbe essere la volta buona che riusciamo a spiegare agli uomini cosa sono le nuances.
Dieci decine o cento unità
“Allora bambini, scrivete: Un centinaio è formato da dieci decine o cento unità.” Nello schermo la maestra si vedeva solo per tre quarti: un occhiale e mezzo, un pezzo di guancia, i capelli. “Dimmi Matilde...” “Cosa hai detto?” “Un centinaio è formato da dieci decine o cento unità. Dimmi Lorenzo...” “Non ho capito cosa hai... Continua a leggere →
Basta chiedere
"Noooooo!!!! Ma che fai mamma, sei impazzita??? Mi tocchi proprio sul collo?" "Ma perchè? Cosa ha il collo che non va?" "E' che mi fa un male tremeeeeeeendo...." "E perchè il collo ti fa un-male-tremeeeeendo, Bianca?" "Vuoi sapere perchè?" "Ehm... sì..." "Perchè ieri mattina, stavo scavalcando la cartella di Carlotta, dato che dovevo passare un... Continua a leggere →
…che siamo sole
"Mamma, approfittando che siamo sole, io avrei da farti una domanda importante. Posso?" L'ultima passeggiata fatta insieme, da sole Bianca ed io, prima della fine dell'anno. E chissà che questa domanda importante non diventi poi un simbolo di questo VentiVenti, quasi un evento fondativo per l'anno nuovo ed uno quei momenti che, poi, ci saremmo... Continua a leggere →
Vestolo
“Facciamo che uno dice la lettera e l’altro dice la parola?” “Ok Giulio” rispondo “facciamo che”. “U” “Uva” dico. “Ok. E io dico Uragano. Poi... S.” “Sorriso” “Ok giusto, e io dico Serpente. Poi... V” “Velocità” “Ok. Io dico Vèstolo.” “No guarda Giulio che Mestolo si dice con la M, non con la V.” “Ma... Continua a leggere →
A me mi
“Mamma, me lo spieghi cos’è un buco nero?” Deglutisco. “Certo...” Fa freddo, ma quella è decisamente una gocciolina sudore. “Ma spiega in modo facile, però!” “Ma figurati, Giulio, mi conosci...”. Sorriso palesemente di circostanza. “Quello che non ho capito è come si fa proprio a vedere, se il “buco nero” è nero e anche l’universo... Continua a leggere →
All you need is love
“Oggi ho preso dieci e love all’interrogazione di Scienze...” “...” “E non mi guardare così, mamma! Mi hanno detto che quando c’è anche love è importante!!!” “...” Ora non entro nel merito, ma invece mi domando: e da quand’è che si interroga in Scienze in seconda elementare???
Altro che funnel
Questo post illustra brevemente il funzionamento di un funnel di Marketing. "Qual è la tua canzone preferita?" mi chiede Teresa mentre arriviamo all'asilo. "Forse una che si chiama Redemption Song" "Ma no, dico una dove cantano in italiano..." "Allora sicuramente Battere e levare" "Ma no, dico una che cantano nei cartoni..." "Allora sicuramente Lo stretto... Continua a leggere →
Prove
E mentre mi stavo vestendo, sento una voce bisbigliare. “Ciao Anna... - CIAO, Anna...” C’è da dire che la mattina presto è sempre il momento più difficile per me. Spesso mi è capitato di avere visioni mistiche. Una volta avrei giurato di vedere di San Gennaro aggirarsi nel corridoio e darmi una mano con i... Continua a leggere →
Un attimo
In cucina. “Biancaaaaaaa! Potresti venire un attimo??” Niente. “Giulioooo! Giulioooooooo? Puoi venire un attimooo?” Niente. “Tetiiiiii? Teti, amore, mi seeeenti? Puoi venire solo un attimoooo? Niente. Poi, un minuto dopo, scarto furtivamente una busta di patatine e si materializzano immediatamente tutti e tre. In un nanosecondo.
Una bellissima notizia
“Mamma!!!! Ti devo dare una bellissima notizia!!!” Bianca era in visibilio, occhi scintillanti. Io avevo ancora le chiavi infilate nella serratura e il caschetto bianco in testa. Però una bella notizia da parte sua eccerto che la volevo sentire subito, non mi sembrava quasi vero! “Ohhhhh. Raccontami!” “Allora..., eravamo al parco, cioè, e c’era questo... Continua a leggere →
Polpette
Poco prima di andare a dormire i discorsi si fanno sempre un po’ concitati. “Allora Giulio, hai qualche nuovo amico adesso in classe...?” Intanto rimbocco le coperte al meglio che posso. “Sì.” “Beneeee! E come si chiama?” “Mamma..., io, in verità, mi sono sposato.” “Ah.” “Si chiama Anna.” “E com’è?” “Ha una faccia da femmina...”... Continua a leggere →