Un gesto irreparabile

Calda domenica di luglio. Camminata esplorativa a bordo lago, in realtà un po’ svogliata. Ciabatte strascicate sui sassolini. Mano nella mano, dondolandosi un po’. “Mamma, ma se riesco a tirare questo sasso oltre la luna, ... tu cosa fai con me?” “Ti faccio i complimenti, Giulio. Sarebbe il lancio più lungo mai visto!” “E se... Continue Reading →

Va tutto bene

Quando i figli iniziano a scrivere la realtà si dilata di qualche ulteriore centrimetro. Sto comprendendo in questi mesi che dovrò riuscire ad incorporare una nuova dimensione - quella in cui i figli si esprimono in modo sempre più indipendente da me. Una dimensione però in cui potrò conoscere meglio tutte le loro sfumature e... Continue Reading →

Neanche per ischerzo…

Grazie a lei, io sono diventata un sacco di cose. E il bello è che non ne parlo quasi mai. Mia nonna mi faceva il presepe nel suo camino, inginocchiata. Mi raffreddava il riso al pomodoro facendo "Il lupo e le pecorelle". Quando si schiariva la voce dopo il suo riposino pomeridiano e prima della... Continue Reading →

Auspicabilmente perfetta

Fine settimana montano. A Milano ci saranno 35° all'ombra, aria che si appiccica addosso. A quasi duemilametri il sole è caldo, ma l'ombra è fresca, più che fresca. Per non parlare dell'ora dei cena poi: quel brivido di freddo che non lo sopporti a novembre, ma che ad inizio estate non vedi l'ora di sentirlo. Ed... Continue Reading →

Intensità 

Non ci capita più così spesso di poter vivere qualche momento dedicato unicamente a noi, ma quando questo succede mi sorprende sempre uno sguardo, la capacità di raccontarsi i sogni e quella prepotente intensità che riesce a sprigionarsi in così pochi attimi. Qualche giorno fa, complice quella particolare atmosfera dei momenti che non vuoi sciupare, il... Continue Reading →

Le parole sono importanti

Da qualche mese a questa parte, 6 mesi esatti per essere precisi, la dissennatrice è in pieno brodo di giuggiole. L'arrivo di Felicetto non le ha dato un fratello, un alleato, un avversario. Niente di tutto questo: Felicetto per lei è stato una gallina dalle uova d'oro, un passepartout. Tecnicamente parlando Felicetto è il suo... Continue Reading →

Un po’ più complicato…

Adesso non voglio approfondire l'ennesimo caso di malagiustizia, ma la Coop ha messo una taglia sulla testa del mio (povero) marito. Anche spinta da questo domenica scorsa, tornando dall'ultimo bagno della stagione (forse) ho lasciato a casa il marito e con la piccola dissennatrice assicurata da multipla cintura nel suo seggiolino, facendo pratica con l'auto... Continue Reading →

Tra tutte

Tra tutte, è l'istintività con cui ti tocca la cosa che mi fa davvero capire che lei ti considera parte di sé.  

Acqua cheta

Andò più o meno così: era verso la fine dell'ultimo anno di liceo, anche l'unico che potrei raccontare di quella classe, perchè prima studiavo altrove. Uno dei nostri compagni, un ragazzo tranquillo, senza infamie e senza lodi, chiese il permesso di andare in bagno, il permesso fu accordato ed il Signor L. uscì. Quanto tempo... Continue Reading →

Sequel

Lui deve averglielo scritto di impulso, povero. Ho sempre interpretato così quel grande punto esclamativo alla fine della parola. Che lei ci abbia pensato per diversi mesi, invece, ve lo posso assicurare personalmente, perchè mi capita spesso di passare davanti a questa scritta e solo adesso è comparsa la sua risposta. Guardate che carattere: a... Continue Reading →

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