Appendere uno specchio che ci si possa vedere. Per quanto... in effetti... dopo certi risvegli... Vabbè, forse non hanno tutti i torti. Come non detto.
Dopolavoro ATAC
Perchè non è affatto detto che la montagna vuol dire solitudine. Anzi. Spesso si incontrano fin troppe persone che salgono o scendono nei sentieri. E uno dice: "ma come, io vado in montagna per starmene un po' da solo con i miei pensieri..." E quel qualcuno dice male, evidentemente. Era meglio che si informava prima... Continua a leggere →
Come i petali dei fiori
...oggi mi sento come i petali di questi fiori. Quelli caduti intendo.
Non si finisce mai di imparare
Avere un pompiere in casa e non saperlo. Ma almeno ora mi spiego la pertica. NànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNà...
Abruzzo, terra che fu.
Abruzzo, terra incantevole. Gole e montagne lasciano interi paesi ancorati ad una modernità che però non sembra già più attuale e, anche se non l'hai provato, ti rimane la sensazione di poter mangiare ancora un croccante all'amarena dello stesso sapore che aveva quando eri bambina. Ma non è vero che non è arrivato il progresso:... Continua a leggere →
Per la rubrica: Cose che non so fare
Ecco: stirare.
L’idea del buono nel 2012
Ognuno ha il proprio approccio, io il mio l'ho cambiato più volte in passato (bandieruola style). L'idea del buono è molto soggettiva. Quando vi state gustando il vostro piatto preferito, voi che ci fate con il boccone del prete? Lo mangiate per primo (alla: nonsisamaichemicadeperterra) o lo mangiate per ultimo (alla: piùlungaèl'attesapiùbuonosaràquell'ultimomorso)? Inutile... Continua a leggere →
Diamo a Cesare quel che è di Cesare e diamo a Lola (come minimo) una quarta abbondante.
Ennò, perché poi in tutto questo andirivieni la bigotta sembro io! Quando domenica sera ho scritto quei ricordi della mia vita napoletana, non potevo non inserire uno dei momenti miliari degli ultimi tempi. In una serata di settembre con diversi amici stavamo facendo delle fotografie per fare un libricino di auguri blablablabla in cui chi... Continua a leggere →
Apostrofo rosa
Napoli: apostrofo rosa tra le parole viromarquantebbell e spiratantsentimeeent
Vanità in formato tessera
... e se vedete una macchinetta per fare le fototessere per strada con la tendina tirata ed una persona seduta dentro per, diciamo, quindici minuti, sappiate che potrebbe esserci qualcuno come me. Io uso, senza neanche pensarci, tutti e tre i tentativi di "posa" che la macchinetta mi offre e certamente li continuerei ad usare... Continua a leggere →
Gary Baseman: serenità, aranciate e tormento
Il fatto è che uno si immagina che quando ci sono delle piccole iniziative internazionali, ci sia un po' più di risonanza in città. E invece oramai ho capito che il fenomeno è inversamente proporzionale: più interessante e nuova è l'iniziativa, meno se ne parla. D'altra parte non fa una piega. L'unica salvezza è avere... Continua a leggere →
Brutti scherzi
La nostalgia di Berlino, quella che Riccardo probabilmente chiamerebbe Sehnsucht (vincendo una laurea a Trivial, perfino), gioca brutti scherzi.