Scorro

Così tanto difficile cambiare? Sì. Anzi, non so. Forse no. Sono radicata, ma scorro. (V. Woolf)

Ricreazione

Primo giorno di prima elementare. Emozione palpabile. Giulio avrà fatto e disfatto la cartella una decina di volte, per essere sicuro che ci fosse tutto il necessario per il suo primo giorno: fazzoletti di carta e borraccia. “Giulio, ma non vuoi chiedere qualcosa a Bianca, che può dirti un sacco di cose sulla prima elementare?”... Continue Reading →

Pangolino 2020

Tutto cominciò quando mi comprò una felpa color pesca. Con sopra un castoro color marrone. In pelouche. Ah, e senza un incisivo. Già da allora avrei dovuto capire che mia madre, inconsciamente, boicottava la mia vita sociale in qualsiasi modo le venisse in mente. Sulla moda, si è sempre sentita parte di qualche elitaria avanguardia... Continue Reading →

Premium

Bip -- Ma non è che ci saresti per una chiacchiera? -- Ma lo hai visto che è quasi mezzanotte? Bip -- Vabbè, era solo un tentativo -- Sì Bip -- Che vuol dire sì? Ci saresti? -- ...incredibilmente ci sono: ti chiamo ... "Pronto!!" "Eccomi" "Non ti sento bene..." "Aspetta, mi sposto... Ciao!!” "Non... Continue Reading →

Un po’ arrivata

Se uno vuole stare in società deve accettare di correre dei rischi. E uno di questi rischi è che fai un viaggio con un ragazzo nello splendore dei suoi vent’anni che, mentre ti passa il tuo zaino, gli dà un’occhiata sommaria e poi ti dice: “Certo che ‘sta borsa è un po’ arrivata...” Ordunque... Ho... Continue Reading →

Va così

Lavo le zucchine e le sminuzzo alla julienne. Lascio ammorbidire il pane nel latte. Monto due uova. Unisco i composti ed aggiungo parmigiano grattugiato, qualche fogliolina di maggiorana, sale. Spolvero di noce moscata. Inizio ad amalgamare con le mani. Taglio la mozzarella a dadini e la mischio al composto. Faccio delle polpette. Ne vengono 16.... Continue Reading →

Umiliazione

Credevo che quella volta in cui mi si era strappato il pantalone, cadendo dal motorino (parcheggiato), fosse la peggiore. Non tanto per il fatto che il pantalone si era strappato tantissimo e per il fatto che mi scopriva mezza natica destra. Diciamo quasi tutta la natica, per la verità. Ma più che altro per il... Continue Reading →

Fake news

Forse, tra tutte le fake news, i complotti sono i miei preferiti. Certo, avvistamenti alieni, scie chimiche, per non parlare dell’autismo e dei vaccini non sono male. Ah, ovviamente: il terrapiattismo. Però i complotti hanno quel loro non so che. Il fatto che il complotto sia sfuggito agli analisti, ma non alla mamma di un... Continue Reading →

Quarantadue

“Quarantadue!" urlò Loonquawl. "Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?" "Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda." Douglas Adams ...... Continue Reading →

Errori

Vedere il proprio figlio maschio bullizzato dalle sorelle mi fa sempre un po’ effetto. Lui, il mio ometto. Lui, il mio amore. Lui, il Grande Uomo Scimmia Del Pleistocene. Mi si smuove qualcosa all’attaccatura dello stomaco. E regisco. Impulsivamente. Sempre. E così anche l’altra sera andava in onda il solito copione. Quando tocca a Bianca... Continue Reading →

Tuffabbò

Non ho molto approfondito le regole delle gare di Tuffabbò. Però, una cosa l'ho capita chiaramente. Un Tuffabbò, per essere un vero Tuffabbò, non ti deve lasciare il tempo di pronunciarne tutto il nome. Splash.

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