…che siamo sole

"Mamma, approfittando che siamo sole, io avrei da farti una domanda importante. Posso?" L'ultima passeggiata fatta insieme, da sole Bianca ed io, prima della fine dell'anno. E chissà che questa domanda importante non diventi poi un simbolo di questo VentiVenti, quasi un evento fondativo per l'anno nuovo ed uno quei momenti che, poi, ci saremmo... Continue Reading →

Momento

... e chissà quale sarà stato quel preciso momento in cui ho pensato “ma sì, posso preparare il brodetto alla triestina...”

Vestolo

“Facciamo che uno dice la lettera e l’altro dice la parola?” “Ok Giulio” rispondo “facciamo che”. “U” “Uva” dico. “Ok. E io dico Uragano. Poi... S.” “Sorriso” “Ok giusto, e io dico Serpente. Poi... V” “Velocità” “Ok. Io dico Vèstolo.” “No guarda Giulio che Mestolo si dice con la M, non con la V.” “Ma... Continue Reading →

A me mi

“Mamma, me lo spieghi cos’è un buco nero?” Deglutisco. “Certo...” Fa freddo, ma quella è decisamente una gocciolina sudore. “Ma spiega in modo facile, però!” “Ma figurati, Giulio, mi conosci...”. Sorriso palesemente di circostanza. “Quello che non ho capito è come si fa proprio a vedere, se il “buco nero” è nero e anche l’universo... Continue Reading →

All you need is love

“Oggi ho preso dieci e love all’interrogazione di Scienze...” “...” “E non mi guardare così, mamma! Mi hanno detto che quando c’è anche love è importante!!!” “...” Ora non entro nel merito, ma invece mi domando: e da quand’è che si interroga in Scienze in seconda elementare???

Cattive parole

"Maaaaaaamma, non riesco a dormire!" "Bianca, ma sono le nove...!" "Lo so, ma dato che non riuscivo a dormire, allora ho ascoltato quello che dicevate tu e papà. E ho sentito papà dire tante cattive parole. E mi sono dispiaciuta..." "Ah..." "Ma le diceva a te?" "No, papà stasera è molto arrabbiato." "Perchè?" "Perchè ha... Continue Reading →

Prove

E mentre mi stavo vestendo, sento una voce bisbigliare. “Ciao Anna... - CIAO, Anna...” C’è da dire che la mattina presto è sempre il momento più difficile per me. Spesso mi è capitato di avere visioni mistiche. Una volta avrei giurato di vedere di San Gennaro aggirarsi nel corridoio e darmi una mano con i... Continue Reading →

Polpette

Poco prima di andare a dormire i discorsi si fanno sempre un po’ concitati. “Allora Giulio, hai qualche nuovo amico adesso in classe...?” Intanto rimbocco le coperte al meglio che posso. “Sì.” “Beneeee! E come si chiama?” “Mamma..., io, in verità, mi sono sposato.” “Ah.” “Si chiama Anna.” “E com’è?” “Ha una faccia da femmina...”... Continue Reading →

Elle come luggìto

Quando ero piccola io si portava l’operazione all'appendice o alle tonsille. Oggigiorno, invece, si porta la logopedia. E se la moda chiama, noi ci facciamo trovare pronti: ed è così che Giulio ha appena iniziato il proprio ciclo di sedute. Avevo strenuamente resistito per quasi sei anni, perché adoravo quel suo marcato accento bulgaro. Allo... Continue Reading →

Interrogazione

“Io so più cose di te!” “No!!” “Sì, io so più cose di te!” “Ti ho detto di no!!!” “Sì! Io vado in Seconda A e tu vai solo in Prima A. Quindi io so più cose di te!” “No!” “E sentiamo dimmi da cosa è fatta bocca?” “Da due labbra, da tanti denti e... Continue Reading →

Divano

Stendersi un attimo sul divano e pensare che è arrivato il momento di fare qualcosa da sola... E niente: sono le 23:30.

Scorro

Così tanto difficile cambiare? Sì. Anzi, non so. Forse no. Sono radicata, ma scorro. (V. Woolf)

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