Questo post è personale

Non c'è niente di più bello che immergersi nei propri amici per 2 giorni. Che saltare ad occhi chiusi senza che baleni neppure un attimo il pensiero: ma dove cadrò? Saltare e basta. E sapere che tanto c'è qualcuno che ti prende. E' incredibile che per quanto arrivi scassata (come direbbe Piggy), me ne torno... Continua a leggere →

Vanità in formato tessera

... e se vedete una macchinetta per fare le fototessere per strada con la tendina tirata ed una persona seduta dentro per, diciamo, quindici minuti, sappiate che potrebbe esserci qualcuno come me. Io uso, senza neanche pensarci, tutti e tre i tentativi di "posa" che la macchinetta mi offre e certamente li continuerei ad usare... Continua a leggere →

Gary Baseman: serenità, aranciate e tormento

Il fatto è che uno si immagina che quando ci sono delle piccole iniziative internazionali, ci sia un po' più di risonanza in città. E invece oramai ho capito che il fenomeno è inversamente proporzionale: più interessante e nuova è l'iniziativa, meno se ne parla. D'altra parte non fa una piega. L'unica salvezza è avere... Continua a leggere →

Brutti scherzi

La nostalgia di Berlino, quella che Riccardo probabilmente chiamerebbe Sehnsucht (vincendo una laurea a Trivial, perfino), gioca brutti scherzi.

Irreversibilmente

A volte sono dei dettagli tutto sommato secondari a trasmetterci delle verità così grandi, così assolute e così definitive che acquistano il peso di un macigno. Ad esempio, comprendo immediatamente ed irreversibilmente che se questo negozietto di Sviglia fosse una boutique che frequentassi abitualmente per rinverdire il mio guardaroba con i nuovi arrivi, molte cose... Continua a leggere →

Incertezze geografiche

Non solo geograficamente, ma anche storicamente niente lascia spazio a dubbi, ma vi assicuro che decidere se le mie impressioni su Pirano andavano inserite nella sezione "mondo" o nella sezione "Italia" non è stato poi così semplice...

Non chiamatela pasquetta…

Ma dove sono finite le pasquette di una volta, quelle in cui ci si preparava psicologicamente e fisicamente per giorni e giorni, per riuscire ad affrontare la ressa ed accaparrarsi un piccolo spazietto al sole. Dove sono finite quelle pasquette in cui finiva che quasi ci si fidanzava con il vicino di tavolo/panchina/asciugamano tale l'intimità... Continua a leggere →

Le tre cose più spiacevoli che capitano a casa

Tre le cose infinitamente spiacevoli che vi possono capitare a casa sono (in ordine crescente): 3- rendersi conto che il sacchetto della spazzatura sta gocciolando nel secchio 2- dover togliere i capelli dallo scarico della doccia 1- fare i piatti con i guanti bucati Queste belle immagini solo per dirvi: buona Pasqua.

Ammazza che stazzo!!!

Avere a che fare con gli amanti della montagna stravolge un po' le prospettive. E quindi ti trovi a considerare delle cose che nella vita di tutti i giorni non avresti mai preso in esame: se è faticoso o meno salire in cima alla vetta con le pelli di foca, se è oculato o no... Continua a leggere →

Bada bene di un colore solo

Sapete perchè non gioco a carte? Perchè sono sicura che anche in una partita importante mi capiterebbe una mano così. E allora se la posta in gioco è mangiare l'ultima pastacrema rimasta, comprata poche ore prima a Basovizza, perchè rischiare di avere delle carte terribili ed avere la consapevolezza, fin dalla prima mano, di non... Continua a leggere →

Olio lubrificante a colazione…

Inutile. In questi giorni giro a vuoto. E mi ostino a cercare le cause all'esterno, quando la realtà è che se non mi fermo un attimo e se non rimetto in circolo un po' di olio lubrificante tra i miei ingranaggi non mi rimetterò mai in sesto. Inutile girarci intorno, inutile: è così. Spero solo... Continua a leggere →

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