Un attimo

In cucina. “Biancaaaaaaa! Potresti venire un attimo??” Niente. “Giulioooo! Giulioooooooo? Puoi venire un attimooo?” Niente. “Tetiiiiii? Teti, amore, mi seeeenti? Puoi venire solo un attimoooo? Niente. Poi, un minuto dopo, scarto furtivamente una busta di patatine e si materializzano immediatamente tutti e tre. In un nanosecondo.

Una bellissima notizia

“Mamma!!!! Ti devo dare una bellissima notizia!!!” Bianca era in visibilio, occhi scintillanti. Io avevo ancora le chiavi infilate nella serratura e il caschetto bianco in testa. Però una bella notizia da parte sua eccerto che la volevo sentire subito, non mi sembrava quasi vero! “Ohhhhh. Raccontami!” “Allora..., eravamo al parco, cioè, e c’era questo... Continua a leggere →

Polpette

Poco prima di andare a dormire i discorsi si fanno sempre un po’ concitati. “Allora Giulio, hai qualche nuovo amico adesso in classe...?” Intanto rimbocco le coperte al meglio che posso. “Sì.” “Beneeee! E come si chiama?” “Mamma..., io, in verità, mi sono sposato.” “Ah.” “Si chiama Anna.” “E com’è?” “Ha una faccia da femmina...”... Continua a leggere →

Interrogazione

“Io so più cose di te!” “No!!” “Sì, io so più cose di te!” “Ti ho detto di no!!!” “Sì! Io vado in Seconda A e tu vai solo in Prima A. Quindi io so più cose di te!” “No!” “E sentiamo dimmi da cosa è fatta bocca?” “Da due labbra, da tanti denti e... Continua a leggere →

Divano

Stendersi un attimo sul divano e pensare che è arrivato il momento di fare qualcosa da sola... E niente: sono le 23:30.

Ricreazione

Primo giorno di prima elementare. Emozione palpabile. Giulio avrà fatto e disfatto la cartella una decina di volte, per essere sicuro che ci fosse tutto il necessario per il suo primo giorno: fazzoletti di carta e borraccia. “Giulio, ma non vuoi chiedere qualcosa a Bianca, che può dirti un sacco di cose sulla prima elementare?”... Continua a leggere →

Va così

Lavo le zucchine e le sminuzzo alla julienne. Lascio ammorbidire il pane nel latte. Monto due uova. Unisco i composti ed aggiungo parmigiano grattugiato, qualche fogliolina di maggiorana, sale. Spolvero di noce moscata. Inizio ad amalgamare con le mani. Taglio la mozzarella a dadini e la mischio al composto. Faccio delle polpette. Ne vengono 16.... Continua a leggere →

Fake news

Forse, tra tutte le fake news, i complotti sono i miei preferiti. Certo, avvistamenti alieni, scie chimiche, per non parlare dell’autismo e dei vaccini non sono male. Ah, ovviamente: il terrapiattismo. Però i complotti hanno quel loro non so che. Il fatto che il complotto sia sfuggito agli analisti, ma non alla mamma di un... Continua a leggere →

Errori

Vedere il proprio figlio maschio bullizzato dalle sorelle mi fa sempre un po’ effetto. Lui, il mio ometto. Lui, il mio amore. Lui, il Grande Uomo Scimmia Del Pleistocene. Mi si smuove qualcosa all’attaccatura dello stomaco. E regisco. Impulsivamente. Sempre. E così anche l’altra sera andava in onda il solito copione. Quando tocca a Bianca... Continua a leggere →

Tuffabbò

Non ho molto approfondito le regole delle gare di Tuffabbò. Però, una cosa l'ho capita chiaramente. Un Tuffabbò, per essere un vero Tuffabbò, non ti deve lasciare il tempo di pronunciarne tutto il nome. Splash.

Fili

Guidavo lenta lungo una discesa ripidissima. Era notte. C’era buio pesto e la luna quasi piena. “Mamma, ma la luna è pesante?” Quando si intavola il tema “la vita, l’universo e tutto quanto” tremo sempre un po’. Ma questa ero certa di saperla: “Direi proprio di sì, Teresa... è molto pesante.” “Ma allora se il... Continua a leggere →

Cioè

Non ha alcuna importanza quanto sia grande la casa o il giardino in cui siamo o, più in generale, lo spazio di cui disponiamo. Dopo poco più di un minuto e mezzo, tutti e tre i miei figli saranno comunque assiepati sotto lo stesso letto, intenti a salire sulla stessa poltrona, a cogliere fiori dalla... Continua a leggere →

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