Vita

Ero già un po' brilla stasera quando (ma chissà poi per quale motivo!) ho chiesto al marito: "Che merenda hai dato a Bianca oggi?" "Eh no, ecco... oggi ci siamo dimenticati!" "Ah, e non le hai dato neanche l'acqua?" "Neanche..." "..." Il marito resta silenzioso per qualche attimo. Davo per scontato che non tornasse più... Continua a leggere →

Schiava delle semicrome

Questa cosa non me la riesco a spiegare:

ma come mai, 4 anni fa, per dormire mi chiedevano “Stella Stellina” …e stasera invece mi hanno chiesto “Baby K“?
Anche perchè la strada da Stella Stellina a Baby K dovrebbe (almeno) passare per De Gregori

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Roma, interno notte

“Bibi, che ore sono?”

“Ora di fare ‘aaa nanna.”

“Bravissima, vuoi che cantiamo una canzone?”

“Stellastellinaaaaa!”

Ed è questo quello che mi frega sempre: il sapere di avere un mio pubblico. 

Come per magia, quando devo cantare una canzone, la stanza diventa subito un palcoscenico, la fiochissima lucetta per la notte diventa un occhio di bue puntato su di me, la canottiera di licra nera si riempie di paillettes ed eccoci signori: tutti pronti per una performance superba!

L’ennesima, mi permetto di dire.

Canto tutto quello che mi capita a tiro con passione ed assumo un’aria rapita quando (nella testa) l’orchestra mi suona la parte strumentale.

Nei miei arrangiamenti concedo sempre grande spazio al sax.

Acuti, falsetti, pause: ah, quanto ci tengo a rispettare le giuste pause…

E quindi torniamo a noi:

“Stella stellinaaaa – pausa”

“Duv’è??? Duv’è ‘aaa stellina?”

“Amore non mi devi fare domande…

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Neanche per ischerzo…

Grazie a lei, io sono diventata un sacco di cose. E il bello è che non ne parlo quasi mai. Mia nonna mi faceva il presepe nel suo camino, inginocchiata. Mi raffreddava il riso al pomodoro facendo "Il lupo e le pecorelle". Quando si schiariva la voce dopo il suo riposino pomeridiano e prima della... Continua a leggere →

Finalmente si è perso un gatto

Era mattina, facevo le valigie. Con grande sorpresa, suona la porta. Non è corretto dire che fossi in déshabillé, più che altro non ero ancora consapevole che esistesse il mondo. Ma il mondo continuava a suonare alla mia porta sempre con più insistenza. Era lui. Lui, il mito. Lui, quel cantante. Lui, l’uomo più comico... Continua a leggere →

Mio marito medita

Una delle cose che mi capita di leggere più frequentemente, qui e lì, è che è sempre più difficile per l'uomo moderno concentrarsi sul presente. Pare che viviamo tutta la nostra vita protesi verso il futuro prossimo o rimuginando sul passato appena trascorso, mentre quello che siamo sempre meno capaci di fare è concentrarci su... Continua a leggere →

Tutte le mattine, in Africa, una gazzella

Tutte le mattine, in Africa, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Tutte le mattine a Milano, una quarantenne si sveglia e sa che dovrà sistemare il verso della carta igienica, perchè c'è un bipede che,  chissà-per-quale-stra-catacazzzzz-di-motivo lo capovolge durante la notte.

Guido

Anche noi siamo state delle persone normali, prima di avere figli. Adesso la testa ci frulla a duemila giri. Ma soprattutto, ci ritroviamo ad avere di norma 3 o 4 discorsi in contemporanea, come se non ci fosse niente di strano. E per uscirne indenne, naturalmente, butti fuori risposte a raffica con la tattica dell'... Continua a leggere →

Opinabile. Ma forse no.

Mi aggiro attorno ai duemila giorni di madre, quindi come minimo mi considero una persona informata dei fatti. Quindi, udite udite, ecco a voi la lista delle 10 cose su cui non vorreste MAI metterci sopra un piede ...scalzo: 10. un pezzo di plasmon -credo che tecnicamente si dica- sbausciato. 9. del pane con fragolone di marmellata sopra. Naturalmente... Continua a leggere →

“Vedi tu, fai un po’ a occhio”

Non è mica facile dosare bene comprensione e fermezza quando i tuoi bambini fanno i capricci. O forse magari sarà anche facile, ma decisamente io non lo so fare. Anzi, vi dirò che a me sembra difficile quasi come quando Piggy, nel passarti una delle sue mitiche ricette, aggiunge: "Poi sai che ti dico? Vedi... Continua a leggere →

Ottomila

Come la giri e come la volti, io ieri ho compiuto quarant'anni. Che se ci pensate non ha assolutamente senso, perchè quarant'anni non è un'età che avrei mai potuto avere io, e questa cosa la dico con una certa sicurezza. Per buona parte della mia vita, quarant'anni ha rappresentato l'altro, il serio, oserei dire l'appesantito. Quarant'anni era... Continua a leggere →

…ed è subito Yacht!

La Maddalena ti cambia. Arrivi dopo una traversata della speranza Milano-Sarzana-Livorno-Olbia-Palau-La Maddalena, che a titolo esemplificativo e non esaustivo include una guidata autostradale in cui, all'altezza di Milano Sud hai già finito la scorta di Ringo che avrebbe dovuto coprire l'intero viaggio, ti sei fermata una volta per una pipì selvaggia sotto ad un viadotto,... Continua a leggere →

Fichidindia

Esterno giorno. Mare. "Mamma, allora ti dico la regola: se urlo Fichidindia vuol dire che ho bisogno di aiuto, altrimenti mi lasci nuotare in pace, va bene?" E il bello è che qui con voi non sto neppure a discutere del merito, quanto invece a chiedermi da quand'è che le regole non le faccio più... Continua a leggere →

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