Abruzzo, terra che fu.

Abruzzo, terra incantevole. Gole e montagne lasciano interi paesi ancorati ad una modernità che però non sembra già più attuale e, anche se non l'hai provato, ti rimane la sensazione di poter mangiare ancora un croccante all'amarena dello stesso sapore che aveva quando eri bambina. Ma non è vero che non è arrivato il progresso:... Continua a leggere →

L’idea del buono nel 2012

    Ognuno ha il proprio approccio, io il mio l'ho cambiato più volte in passato (bandieruola style). L'idea del buono è molto soggettiva. Quando vi state gustando il vostro piatto preferito, voi che ci fate con il boccone del prete? Lo mangiate per primo (alla: nonsisamaichemicadeperterra) o lo mangiate per ultimo (alla: piùlungaèl'attesapiùbuonosaràquell'ultimomorso)? Inutile... Continua a leggere →

Diamo a Cesare quel che è di Cesare e diamo a Lola (come minimo) una quarta abbondante.

Ennò, perché poi in tutto questo andirivieni la bigotta sembro io! Quando domenica sera ho scritto quei ricordi della mia vita napoletana, non potevo non inserire uno dei momenti miliari degli ultimi tempi. In una serata di settembre con diversi amici stavamo facendo delle fotografie per fare un libricino di auguri blablablabla in cui chi... Continua a leggere →

Vanità in formato tessera

... e se vedete una macchinetta per fare le fototessere per strada con la tendina tirata ed una persona seduta dentro per, diciamo, quindici minuti, sappiate che potrebbe esserci qualcuno come me. Io uso, senza neanche pensarci, tutti e tre i tentativi di "posa" che la macchinetta mi offre e certamente li continuerei ad usare... Continua a leggere →

Brutti scherzi

La nostalgia di Berlino, quella che Riccardo probabilmente chiamerebbe Sehnsucht (vincendo una laurea a Trivial, perfino), gioca brutti scherzi.

Irreversibilmente

A volte sono dei dettagli tutto sommato secondari a trasmetterci delle verità così grandi, così assolute e così definitive che acquistano il peso di un macigno. Ad esempio, comprendo immediatamente ed irreversibilmente che se questo negozietto di Sviglia fosse una boutique che frequentassi abitualmente per rinverdire il mio guardaroba con i nuovi arrivi, molte cose... Continua a leggere →

Incertezze geografiche

Non solo geograficamente, ma anche storicamente niente lascia spazio a dubbi, ma vi assicuro che decidere se le mie impressioni su Pirano andavano inserite nella sezione "mondo" o nella sezione "Italia" non è stato poi così semplice...

Non chiamatela pasquetta…

Ma dove sono finite le pasquette di una volta, quelle in cui ci si preparava psicologicamente e fisicamente per giorni e giorni, per riuscire ad affrontare la ressa ed accaparrarsi un piccolo spazietto al sole. Dove sono finite quelle pasquette in cui finiva che quasi ci si fidanzava con il vicino di tavolo/panchina/asciugamano tale l'intimità... Continua a leggere →

Le tre cose più spiacevoli che capitano a casa

Tre le cose infinitamente spiacevoli che vi possono capitare a casa sono (in ordine crescente): 3- rendersi conto che il sacchetto della spazzatura sta gocciolando nel secchio 2- dover togliere i capelli dallo scarico della doccia 1- fare i piatti con i guanti bucati Queste belle immagini solo per dirvi: buona Pasqua.

Ammazza che stazzo!!!

Avere a che fare con gli amanti della montagna stravolge un po' le prospettive. E quindi ti trovi a considerare delle cose che nella vita di tutti i giorni non avresti mai preso in esame: se è faticoso o meno salire in cima alla vetta con le pelli di foca, se è oculato o no... Continua a leggere →

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