Verrà il giorno…

Io ve lo inizio a dire: verrà il giorno in cui me la comprerò ...e di me vi rimarrà solo una cartolina. Affrettatevi allora a mandarmi gli indirizzi che mi mancano...

Unumanista

E voi, ce l'avete un amico così? Uno che vi chiama perchè pensa che siate un po' annoiate. Quindi, oggettivamente, non stiamo parlando di un amico di particolare perspicacia, ma almeno di grande cuore. "Quando ci potremo rivedere?" mi chiede. E ci perdiamo allora in una lunghissima discertazione sui treni e sui sistemi di trasporto... Continua a leggere →

Il sale della vita

Facendomi giusto due calcoli sulle dita di una mano, col marito stiamo insieme da circa 5.310 giorni. Questo vuol dire che, di norma, avremo consumato insieme circa 6.000 pasti. A cui però vanno aggiunti: i we fuori, gli spuntini insieme fuori pasto, colazioni-pranzi-e-cene delle vacanze estive, le mie patatine scaramantiche, le 3 nascite in ospedale.... Continua a leggere →

Horror vacui

Mi perdo sempre a guardare quanta bellezza il tempo che passa ha il potere di creare. Che sia il magnifico albero nella giungla di Angkor, che da un lato spacca il tempio e dall'altro lo trattiene insieme. O che sia l'edera sui palazzi abbandonati, che riporta gli insetti a brulicare tra mura senza più intonaco.... Continua a leggere →

Non c’è soluzione

“Mamma, ti plepalo un the?” “Si grazie, con piacere” “Pelò ci metto lo zucchelo” “No, grazie, preferisco senza zucchero” “Pelò ci metto lo zucchelo” “No, grazie, lo bevo senza zucchero” “Pelò ci metto lo zucchelo...” “Ma a me il the con lo zucchero non piace!!” “E io ce lo metto, va bene?” “Va bene, però,... Continua a leggere →

And the winner is…

Devo scegliere il mio prossimo amico di quarantena. Suggerimenti? Telefonate ore pasti, così almeno siete sicuri di trovarmi a casa.

Oh, noi andiamo…

Milano, interno giorno. Ero al telefono. Ricevo un messaggio di una seconda telefonata. Il marito. Strano, avrei detto che fosse nell’altra stanza. Continuo a parlare. Secondo messaggio. Il marito. Sempre più strano, avrei detto che non potevamo uscire di casa. Finisco la telefonata. Mi alzo. Vado in esplorazione. Apro la porta dietro cui ci sarebbe... Continua a leggere →

A mali estremi

Il modello che abbiamo sviluppato con Gabriele e Stephanie, rigorosamente in videoconferenza, è tanto semplice quanto scientifico: CINQUE giorni lavorativi / SEI bottiglie di vino Il weekend liberi tutti. Almeno in senso lato...

Banana

C’è qualcosa di peggio che avere la sveglia alle 5:00 per una partenza di lavoro? Sì, c’è. È avere la sveglia alle 5:00 per una partenza di lavoro. E sbagliare tubetto e, alle 5:20, lavarsi i denti col dentifricio alla banana.

Vita

Ero già un po' brilla stasera quando (ma chissà poi per quale motivo!) ho chiesto al marito: "Che merenda hai dato a Bianca oggi?" "Eh no, ecco... oggi ci siamo dimenticati!" "Ah, e non le hai dato neanche l'acqua?" "Neanche..." "..." Il marito resta silenzioso per qualche attimo. Davo per scontato che non tornasse più... Continua a leggere →

Accudimenti

Bianca mi accudisce mettendomi un pupazzo nella borsa, quando devo partire. La cosa bella dell'accudimento è che non c'è un modo unico di accudire, ognuno lo fa come gli viene meglio. Ma l'accudimento, quando è vero accudimento, alla fine è tutto uguale. Alcuni dei miei amici sono dei puristi e si collocano fieramente nel mainstream... Continua a leggere →

Schiava delle semicrome

Questa cosa non me la riesco a spiegare:

ma come mai, 4 anni fa, per dormire mi chiedevano “Stella Stellina” …e stasera invece mi hanno chiesto “Baby K“?
Anche perchè la strada da Stella Stellina a Baby K dovrebbe (almeno) passare per De Gregori

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Roma, interno notte

“Bibi, che ore sono?”

“Ora di fare ‘aaa nanna.”

“Bravissima, vuoi che cantiamo una canzone?”

“Stellastellinaaaaa!”

Ed è questo quello che mi frega sempre: il sapere di avere un mio pubblico. 

Come per magia, quando devo cantare una canzone, la stanza diventa subito un palcoscenico, la fiochissima lucetta per la notte diventa un occhio di bue puntato su di me, la canottiera di licra nera si riempie di paillettes ed eccoci signori: tutti pronti per una performance superba!

L’ennesima, mi permetto di dire.

Canto tutto quello che mi capita a tiro con passione ed assumo un’aria rapita quando (nella testa) l’orchestra mi suona la parte strumentale.

Nei miei arrangiamenti concedo sempre grande spazio al sax.

Acuti, falsetti, pause: ah, quanto ci tengo a rispettare le giuste pause…

E quindi torniamo a noi:

“Stella stellinaaaa – pausa”

“Duv’è??? Duv’è ‘aaa stellina?”

“Amore non mi devi fare domande…

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