Lasciando ogni speranza…

  Sapevo benissimo che prima o poi doveva succedere di ritornare in ufficio. Solo che quest'anno è successo prima e non poi.

Sms in spray

Perchè il fatto è che gli sms hanno come principale vantaggio che non ti lasciano il dito indice sporco della vernice rossa della bomboletta. Perchè poi, per il resto, non è che abbiano inventato nulla di nuovo... Ah dimenticavo, benvenuti nel Collio, terra di viti e formaggi e corsi d'acqua e vento. Bè, anche di... Continua a leggere →

Goodmorning Chiantishire

  Innanzitutto vi dico che attraversare il Chianti e fermarvisi per qualche giorno è talmente uno schiaffo ben assestato, di quelli che centrano proprio in piena guancia, che uno, poco dopo essere arrivato, già si domanda: "ma perchè?". Ma perchè l'Italia riesce ad essere anche questo, apparentemente senza fare tanta fatica, laddove in posti poco... Continua a leggere →

Facendo la valigia…

Fare la valigia è sempre un momento di bilanci: questo mi va, questo mi sta stretto e non me lo porto, questo come cavolo mi è venuto di comprarlo? questo me lo porto, tanto là dove vado non mi conosce nessuno... cose così. Ed ecco che in un momento così intimo dal cassetto fanno capolino... Continua a leggere →

Grazie dei fiori…

E' che c'è questa cosa che mi è tornata in mente e ho pensato di raccontarla. Quando ho lavorato per quel periodo da Berlino ho visto una scena che mi ha colpito. Vi ricordo ufficio grande loft, open space, fichissimo. Io seduta su una palla. Bussano alla porta, la ragazza coi capelli color miele,  addetta... Continua a leggere →

Scusate le spalle

Possiamo sottilizzare quanto volete, ma gli elementi per valutare quanto ci è piaciuta una cosa alla fine, stringi e stringi, si riducono a due: intensità puntuale della sensazione: elemento facile da misurarsi a caldo. Consiste nel rimanere totalmente sbalorditi quando si vede una cosa (ad esempio luogo/città/opera d'arte). Tipicamente si manifesta con espressioni  come: Uààà oppure... Continua a leggere →

Maledetti dubbi

Il fatto è che se non ci fosse scritto Bora Bora non riuscireste a convincermi che questa foto è stata fatta in Polinesia e che questo è il cartellone dell'aeroporto. Certo capisco, però, che avendola scattata io, la foto, prima o poi la dovrò smettere di avere sti maledetti dubbi... Per chi volesse, il mio... Continua a leggere →

Per la rubrica: cose che non sanno fare

Appendere uno specchio che ci si possa vedere. Per quanto... in effetti... dopo certi risvegli... Vabbè, forse non hanno tutti i torti. Come non detto.

Dopolavoro ATAC

Perchè non è affatto detto che la montagna vuol dire solitudine. Anzi. Spesso si incontrano fin troppe persone che salgono o scendono nei sentieri. E uno dice: "ma come, io vado in montagna per starmene un po' da solo con i miei pensieri..." E quel qualcuno dice male, evidentemente. Era meglio che si informava prima... Continua a leggere →

Abruzzo, terra che fu.

Abruzzo, terra incantevole. Gole e montagne lasciano interi paesi ancorati ad una modernità che però non sembra già più attuale e, anche se non l'hai provato, ti rimane la sensazione di poter mangiare ancora un croccante all'amarena dello stesso sapore che aveva quando eri bambina. Ma non è vero che non è arrivato il progresso:... Continua a leggere →

Brutti scherzi

La nostalgia di Berlino, quella che Riccardo probabilmente chiamerebbe Sehnsucht (vincendo una laurea a Trivial, perfino), gioca brutti scherzi.

Incertezze geografiche

Non solo geograficamente, ma anche storicamente niente lascia spazio a dubbi, ma vi assicuro che decidere se le mie impressioni su Pirano andavano inserite nella sezione "mondo" o nella sezione "Italia" non è stato poi così semplice...

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