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Possiamo sottilizzare quanto volete, ma gli elementi per valutare quanto ci è piaciuta una cosa alla fine, stringi e stringi, si riducono a due:

  1. intensità puntuale della sensazione: elemento facile da misurarsi a caldo. Consiste nel rimanere totalmente sbalorditi quando si vede una cosa (ad esempio luogo/città/opera d’arte). Tipicamente si manifesta con espressioni  come: Uààà oppure la nota variante partenopea del Uà-nm.
  2. durata della sensazione: elemento impossibile da misurarsi a caldo. Consiste nella persistenza di una sensazione di piacevolezza a distanza di tempo e anche per cose (ad esempio luoghi/città/opere d’arte) che non sembravano averci particolarmente colpito a caldo. Tipicamente si manifesta con espressioni colloquiali come: Ma sai cosa mi è tornato in mente…?

Ecco, e poi c’è Modica. Ha colpito forte già lo scorso autunno e ancora non se ne va…

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