{[(Insidie+Ipocrisie)Quotidiane]/2}

E chi lo ha detto che nella vita degli uomini si nascondono meno insidie che in quella delle donne? A casa mia c'è qualcuno che rischia la vita molto spesso... e non sono io. ...piccole insidie e grandi ipocrisie quotidiane, però, perchè tanto alla doppia razione di cornflakes al miele io certamente non ci rinuncio.

Mercato Bio

Io non ho ancora capito se i mercati biologici mi convincono fino in fondo, pur facendo parte di quelle persone li frequentano sempre, dovunque, comunque e benanche. Come un satellite attorno al suo pianeta, quando sono folgorata dal bio-raptus, io sono capace di far orbitare tutta la mattina del sabato attorno alla visita al mercato... Continua a leggere →

Usi atque abusi

Una definizione comune di martirio è "tormento, sofferenze e morte". La sua etimologia riporta alla radice greca di "testimonianza". Per quanto orribile (o forse proprio perchè orribile), il martirio è uno dei primi atti che gli uomini hanno fatto contro gli altri uomini. O contro gli animali. O contro la natura. Insomma, gli uomini, potendo,... Continua a leggere →

Gli innamorati sulla luna

Stasera a Roma c'era una luna bellissima. Davvero bellissima. E dunque mi è tornata in mente  una cosa che ho sempre pensato, ossia che il mondo si divide in due. Chi, guardando la luna piena, riesce a vedere gli innamorati che si baciano e chi no. Punto. No mercy. Mi ricordo benissimo dov'ero quando, per... Continua a leggere →

Back to basics

Come spesso accade, è da un evento fortuito che si innescano le rivoluzioni. E così anche per me. Da quando non ho più il motorino (Kudu buonanima), che era uno dei miei unici punti di riferimento dopo la pasta e patate con la provola e la canzone "Vecchia valigia" di De Gregori, la mia vita non... Continua a leggere →

Ontologia delle medicherie

Anche il meno sveglio tra i lettori (Isteria, sto evidentemente parlando di te) non avrà bisogno di molte altre informazioni per capire che sono in una medicheria. Allora la domanda è: ma perché non c'è anima (viva) che abbia mai pensato di rendere meno orrendamente asettici questi posti??? Se qualcuno sa, allora che parli!

Sospetto

Ogni volta che ci si espone, c'è sempre il rischio di essere incompresi. Di essere incompresi non solo sulla cosa che si fa, ma anche sulle intenzioni che hanno spinto a farla, quella cosa. E non solo sulle intenzioni manifeste, ma anche sulle intenzioni recondite. E non solo sulle intenzioni recondite, evabbebbbàsta. E tu magari... Continua a leggere →

Lingue

Parole che conosco in triestino: pùpoli, pentola atomica, rebechìn, capuzzi, séntite, chapa, matavìz, mula, còcolo, radiccio, vecio, struca, fritolìn, kren, tassametro, piovra e folpo, pedòci, sardoni, parsuto, stracár e la meravigliosa triade presniz, putizza e "no se pol". Ma la parola mussoli proprio no, non l'ho mai sentita. E con quello che costano sti mussoli,... Continua a leggere →

Capo di Buona Speranza

    Buon anno a tutti, ma proprio tutti. Perfino a te.     Dopo aver saltato un anno, questa volta ho fatto la mia lista di 3 propositi per il 2012, anche se quella dei desideri ancora no. Sono più difficili i propositi dei desideri, quindi posso dirmi soddisfatta. Tanto di desideri ne ho... Continua a leggere →

Nani da giardino

Un tempo, essendo una simpatizzante del Fronte di Liberazione dei Nani da Giardino, probabilmente mi sarei intrufolata nel giardinetto (a Trieste tutto è concesso e poi il brodetto ha sostanze allucinogene) e avrei liberato il nano nel boschetto di San Luigi a due passi dalla casa. Ma che volete, il tempo passa per tutti ed... Continua a leggere →

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