E voi, ce l'avete un amico così? Uno che vi chiama perchè pensa che siate un po' annoiate. Quindi, oggettivamente, non stiamo parlando di un amico di particolare perspicacia, ma almeno di grande cuore. "Quando ci potremo rivedere?" mi chiede. E ci perdiamo allora in una lunghissima discertazione sui treni e sui sistemi di trasporto... Continua a leggere →
Horror vacui
Mi perdo sempre a guardare quanta bellezza il tempo che passa ha il potere di creare. Che sia il magnifico albero nella giungla di Angkor, che da un lato spacca il tempio e dall'altro lo trattiene insieme. O che sia l'edera sui palazzi abbandonati, che riporta gli insetti a brulicare tra mura senza più intonaco.... Continua a leggere →
Non c’è soluzione
“Mamma, ti plepalo un the?” “Si grazie, con piacere” “Pelò ci metto lo zucchelo” “No, grazie, preferisco senza zucchero” “Pelò ci metto lo zucchelo” “No, grazie, lo bevo senza zucchero” “Pelò ci metto lo zucchelo...” “Ma a me il the con lo zucchero non piace!!” “E io ce lo metto, va bene?” “Va bene, però,... Continua a leggere →
And the winner is…
Devo scegliere il mio prossimo amico di quarantena. Suggerimenti? Telefonate ore pasti, così almeno siete sicuri di trovarmi a casa.
Oh, noi andiamo…
Milano, interno giorno. Ero al telefono. Ricevo un messaggio di una seconda telefonata. Il marito. Strano, avrei detto che fosse nell’altra stanza. Continuo a parlare. Secondo messaggio. Il marito. Sempre più strano, avrei detto che non potevamo uscire di casa. Finisco la telefonata. Mi alzo. Vado in esplorazione. Apro la porta dietro cui ci sarebbe... Continua a leggere →
A mali estremi
Il modello che abbiamo sviluppato con Gabriele e Stephanie, rigorosamente in videoconferenza, è tanto semplice quanto scientifico: CINQUE giorni lavorativi / SEI bottiglie di vino Il weekend liberi tutti. Almeno in senso lato...
Vita
Ero già un po' brilla stasera quando (ma chissà poi per quale motivo!) ho chiesto al marito: "Che merenda hai dato a Bianca oggi?" "Eh no, ecco... oggi ci siamo dimenticati!" "Ah, e non le hai dato neanche l'acqua?" "Neanche..." "..." Il marito resta silenzioso per qualche attimo. Davo per scontato che non tornasse più... Continua a leggere →
Accudimenti
Bianca mi accudisce mettendomi un pupazzo nella borsa, quando devo partire. La cosa bella dell'accudimento è che non c'è un modo unico di accudire, ognuno lo fa come gli viene meglio. Ma l'accudimento, quando è vero accudimento, alla fine è tutto uguale. Alcuni dei miei amici sono dei puristi e si collocano fieramente nel mainstream... Continua a leggere →
Schiava delle semicrome
Questa cosa non me la riesco a spiegare:
ma come mai, 4 anni fa, per dormire mi chiedevano “Stella Stellina” …e stasera invece mi hanno chiesto “Baby K“?
Anche perchè la strada da Stella Stellina a Baby K dovrebbe (almeno) passare per De Gregori…

Roma, interno notte
“Bibi, che ore sono?”
“Ora di fare ‘aaa nanna.”
“Bravissima, vuoi che cantiamo una canzone?”
“Stellastellinaaaaa!”
Ed è questo quello che mi frega sempre: il sapere di avere un mio pubblico.
Come per magia, quando devo cantare una canzone, la stanza diventa subito un palcoscenico, la fiochissima lucetta per la notte diventa un occhio di bue puntato su di me, la canottiera di licra nera si riempie di paillettes ed eccoci signori: tutti pronti per una performance superba!
L’ennesima, mi permetto di dire.
Canto tutto quello che mi capita a tiro con passione ed assumo un’aria rapita quando (nella testa) l’orchestra mi suona la parte strumentale.
Nei miei arrangiamenti concedo sempre grande spazio al sax.
Acuti, falsetti, pause: ah, quanto ci tengo a rispettare le giuste pause…
E quindi torniamo a noi:
“Stella stellinaaaa – pausa”
“Duv’è??? Duv’è ‘aaa stellina?”
“Amore non mi devi fare domande…
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Neanche per ischerzo…
Grazie a lei, io sono diventata un sacco di cose. E il bello è che non ne parlo quasi mai. Mia nonna mi faceva il presepe nel suo camino, inginocchiata. Mi raffreddava il riso al pomodoro facendo "Il lupo e le pecorelle". Quando si schiariva la voce dopo il suo riposino pomeridiano e prima della... Continua a leggere →
Finalmente si è perso un gatto
Era mattina, facevo le valigie. Con grande sorpresa, suona la porta. Non è corretto dire che fossi in déshabillé, più che altro non ero ancora consapevole che esistesse il mondo. Ma il mondo continuava a suonare alla mia porta sempre con più insistenza. Era lui. Lui, il mito. Lui, quel cantante. Lui, l’uomo più comico... Continua a leggere →
Cose mai viste
Quando mi hanno dimesso, mi hanno dato un po' di consigli. "Le consigliamo di fare questo e quest'altro..., soprattutto quest'altro. Invece prima di riprendere a fare quell'altro aspetti qualche giorno..., naturalmente la doccia da subito, ma il bagno no, eh, il bagno almeno tra una settimana....". Cose del genere. E a me già andava benissimo... Continua a leggere →