Per chi mi conosce personalmente basta solo farne il nome, perchè essi sappiano. Per voi che non mi conoscete, aggiungo un piccolo dettaglio esplicativo: se dovessi mettere in ordine di priorità la Cinquecento, De Gregori ed il marito potrei solo dirvi con sicurezza che la Cinquecento sarebbe al secondo posto; tra primo e terzo inizierebbe una... Continua a leggere →
Rassicurazioni
Com'è rassicurante che nel cercare le chiavi dell'ufficio per chiudere andando via, dalla tua borsa spuntino invece quelle di casa. No, perché, passano gli anni, ma il dubbio di averle dimenticate è come il fuoco zoroastriano: non si spegne mai.
Due cose
Da qualche anno mi si accusa di usare troppo spesso l'espressione "due cose" per articolare i miei pensieri. Quasi come se tutte le mie convinzioni avessero bisogno di essere sorrette da due pilastri perché solo con uno vacillerebbero. Quando provo a difendere le mie tesi con gli amici solitamente inizio dicendo: "Su questo ci tengo... Continua a leggere →
Glutei di oggigiorno
Oggi ore 18.15 estetista. Sono una cliente terribile: non mi fidelizzo, cambio centro estetico a seconda degli orari che mi sono più comodi; mi stendo sul lettino decisa a restare chiusa nel mio mutismo; rispondo in malo modo alle domande intime che di solito fanno le ragazze; chiedo sempre di pagare con il bancomat (orrore!!).... Continua a leggere →
Quando a me cadde l’oliva
A Lisbona una sera abbiamo fatto un aperitivo in un'enoteca. Cioè, siamo andati di proposito in un posticino sotto al Castello per poter provare i vini della sua cantina. Eravamo soli, eccezione fatta per una troupe televisiva che girava un documentario proprio su questo locale. Ah certo, c'erano milioni di tappi di sughero, ma non... Continua a leggere →
Quando spiove…
Che si fa per un intero fine settimana se si torna a Napoli e fuori c'è un interminabile temporale? Si fa quello che avremmo fatto comunque: passare il tempo con gli amici. E si fa quello che non avremmo fatto mai: passare il tempo a poltrire, che poi vuol dire dormire. Poi spiove per un'ora,... Continua a leggere →
“More” than this
Siete di quelli che sanno perfettamente cosa poter cogliere e cosa no quando siete in un bosco? Siete di quelli che strofinano un frutto raccolto per terra sulla manica della camicia e poi lo mordono? Bè, io purtroppo no e non sapete quanto mi piacerebbe invece. Tra l'altro vivo di "indistinzione" totale se decidiamo di... Continua a leggere →
Aria liquida
E qui riciccia il discorso trito&ritrito del sud assolato, ma non sempre vivibile e del nord duro, ma sotto altri aspetti più a misura d'uomo. Nelle nostre rispettive vite avremo affrontato questo discorso centinaia di volte e conosciamo perfettamente come si articolano le diverse tesi e cosa ne pensiamo noi. Solo che una cosa è... Continua a leggere →
Se solo l’amore si misurasse in tofu…
Oggi ho fatto un corso di cucina sulla pasticceria che mi ha regalato un'amica. Ne avevo fatti altri, quasi tutti una delusione, ma questo è stato carino e mi ha tenuto attenta dalle 9.30 alle 16.30 (con un calo di attenzione attorno all'ora di pranzo, inutile mentirvi). Il corso era sulle tecniche base della pasticceria,... Continua a leggere →
Labbracadabra
Non sapete quante volte me lo chiedo: ma com'è che ultimamente frequento così poco uno dei blog che preferisco... ossia il mio?? La risposta è piuttosto semplice: non è disaffezione o incuria, è solo che sono stanca, tremendamente stanca. Nel mio stato (ma quale stato? Non sono anch'io in Italia?), tutto è un po' più... Continua a leggere →
Poesia sui biscotti integrali al miele
Il più bello dei mari è quello che non navigammo, Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto, I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti, E la migliore ricetta dei biscotti integrali al miele è quella che non abbiamo ancora trovato (almeno a giudicare dai risultati...) Poesia di Nazim... Continua a leggere →
Cuscini a ritmo
Di ordinario Mika ha davvero poco, a partire dalla larghezza del bacino (che passerebbe attraverso la cruna di un ago) al volume dei suoi capelli (tanto da desiderare il suo shampoo). Ed anche il pubblico è davvero particolare: dai ragazzini di 10 anni con genitori a seguito (visibilmente devastati) ai cinquantenni con videocamera (soli) che... Continua a leggere →