Due cose

bancarelle natale piazza navona.jpg

Da qualche anno mi si accusa di usare troppo spesso l’espressione “due cose” per articolare i miei pensieri.

Quasi come se tutte le mie convinzioni avessero bisogno di essere sorrette da due pilastri perché solo con uno vacillerebbero. Quando provo a difendere le mie tesi con gli amici solitamente inizio dicendo: “Su questo ci tengo a farvi notare due cose”; e poi “Due cose sono essenziali di questa ricetta”; “Mi dispiace, su due cose non sono d’accordo”…
Quando me lo fanno notare, non sapere quanto mi arrabbio. Se ve la devo dire tutta, ma proprio tuttatutta, in realtà un po’ li capisco, ma ovviamente non così tanto da fare il minimo sforzo per cambiare…

Oggi, in giro per Roma con un bel freddo e con un sole anemico, mi sono trovata per forza di cose ad attraversare piazza Navona. Vi giuro che mi ero ripromessa che, anche con l’acqua alla gola, l’avrei circumnavigata, ma erano quasi le due&mezza, io dovevo ancora tornare a casa e la fame, spesso, spinge gli uomini a rivedere i propri principi più solidi.

Il fatto è che io lo sapevo che sarebbe successo ed era per questo che non mi ci volevo neppure avvicinare: è bastato calpestare il primo sampietrino della piazza perchè chi era di turno nel mio cervello mi facesse scendere davanti agli occhi il solito cartello: “Perchè l’hai fatto? Per te due cose sono davvero tristi: il circo e le bancarelle natalizie di piazza Navona e lo sai benissimo!!”

Che vi devo dire, capisco che può essere controverso, ma dev’essere quell’aria così forzatamente festosa mista ad una percezione di solitudine, di desolazione che…

Scusate l’interruzione, ma mentre stavo seguendo il mio pensiero sono stata bruscamente riportata alla realtà dal marito che, avendomi vista scrivere mi ha chiesto:
“Che fai, scrivi un post?”
“Si”
“Su cosa?”
“Due cose”
E lui, per darvi l’idea di come si è saturato dal mio “due cose”, si è allontanato dicendo: “Effigurati, come ssssempre…”

E pensare che mai come questa volta, invece, era proprio vero…

9 risposte a "Due cose"

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    1. Idem! 😆
      Comunque, Quartopiano, è tutto chiaro: la dualità, la dualità insita nell’essere umano. E in te adesso più che mai… ora che c’è anche la piccola affittuaria e siete in 2.
      Per il consulto psicologico sono 5 Euro, una coperta di pile e un bacio sul naso. Puoi spedire tutto via posta aerea! 😉

  1. Due cose: La prima è che tendo anche io a fare così, la seconda è… non me lo ricordo più.
    Ecco, così mi accade sempre più spesso, con chiunque, familiari, amici, pazienti. Da quando ho capito di essere vittima di rimbambimento faccio grande attenzione a dire rigorosamente una cosa per volta, senza annunci.

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