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Non sapete quante volte me lo chiedo: ma com’è che ultimamente frequento così poco uno dei blog che preferisco… ossia il mio??
La risposta è piuttosto semplice: non è disaffezione o incuria, è solo che sono stanca, tremendamente stanca.

Nel mio stato (ma quale stato? Non sono anch’io in Italia?), tutto è un po’ più faticoso: infilandomi le calze consumo calorie come in un esercizio di pilates, i file excel hanno le celle che si incrociano più spesso del solito, un chilo di clementine da portare a casa pesa un po’ più di un chilo e ultimamente abito all’ottavo piano senza ascensore. Ogni giorno la salita delle scale (che reitero abbondantemente, dato che dimentico spesso qualcosa) assume un carattere epico e i miei racconti la sera a cena somigliano a quelli che Mess(n)er faceva agli amici.

Aggiungiamoci che al lavoro continuano a fissarmi le call col Brasile a partire dalle 19.00, che nessuno dà segno di notare che io oramai scrivo distante mezzo metro dalla scrivania, altrimenti urto, e che ogni volta devo spiegare che se insisto per poter pranzare più o meno alle 13.00 non è per un vezzo ma per rispetto del braccio del mio collega, che altrimenti azzannerei.

In tutto questo il corpo cambia, la faccia mi si scava un po’, i capelli mi cadono, l’ombelico inizia leggermente a sporgere.
Ogni volta che uso il mixer l’affittuaria si spaventa e poi continua a scalciare e bofonchiare per un bel po’.

Ho visto il suo profilo in un’ecografia in settimana. Ha le labbra come Nicole Minetti. Una preoccupazione in meno: se volesse fare politica ha già un futuro assicurato.

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