Cattive parole

"Maaaaaaamma, non riesco a dormire!" "Bianca, ma sono le nove...!" "Lo so, ma dato che non riuscivo a dormire, allora ho ascoltato quello che dicevate tu e papà. E ho sentito papà dire tante cattive parole. E mi sono dispiaciuta..." "Ah..." "Ma le diceva a te?" "No, papà stasera è molto arrabbiato." "Perchè?" "Perchè ha... Continue Reading →

Altro che funnel

Questo post illustra brevemente il funzionamento di un funnel di Marketing. "Qual è la tua canzone preferita?" mi chiede Teresa mentre arriviamo all'asilo. "Forse una che si chiama Redemption Song" "Ma no, dico una dove cantano in italiano..." "Allora sicuramente Battere e levare" "Ma no, dico una che cantano nei cartoni..." "Allora sicuramente Lo stretto... Continue Reading →

Interrogazione

“Io so più cose di te!” “No!!” “Sì, io so più cose di te!” “Ti ho detto di no!!!” “Sì! Io vado in Seconda A e tu vai solo in Prima A. Quindi io so più cose di te!” “No!” “E sentiamo dimmi da cosa è fatta bocca?” “Da due labbra, da tanti denti e... Continue Reading →

Sessanta

Sapete qual è la mia unità di misura dell’ottimismo, quando sono in vacanza? Il numero di pagine che conto di leggere al giorno. Quest’anno sono “sessanta”. Ok, d’accordo. Guardate che vi ho sentito... Domani vi dico qual è la mia unità di misura del realismo.

Nonostante

Nonostante io abbia passato un sacco di tempo ad inventare racconti e storie di ogni tipo per i miei figli... ... mi sa che passerò alla storia - principalmente - come “quella che gli ha raccontato cosa confluisce nelle fosse biologiche”.

Stoici

Risulta peraltro evidente che, alla stregua dei cani che fiutano chi li teme, i bambini hanno un fiuto speciale per l’importanza dell’interlocutore nelle videocall di lavoro. Per cui, più fiutano che costui è importante, più si sentono in dovere di dare il meglio di sé. Ed ecco che i miei hanno coniato di zecca il... Continue Reading →

Verrà il giorno…

Io ve lo inizio a dire: verrà il giorno in cui me la comprerò ...e di me vi rimarrà solo una cartolina. Affrettatevi allora a mandarmi gli indirizzi che mi mancano...

Oh, noi andiamo…

Milano, interno giorno. Ero al telefono. Ricevo un messaggio di una seconda telefonata. Il marito. Strano, avrei detto che fosse nell’altra stanza. Continuo a parlare. Secondo messaggio. Il marito. Sempre più strano, avrei detto che non potevamo uscire di casa. Finisco la telefonata. Mi alzo. Vado in esplorazione. Apro la porta dietro cui ci sarebbe... Continue Reading →

Banana

C’è qualcosa di peggio che avere la sveglia alle 5:00 per una partenza di lavoro? Sì, c’è. È avere la sveglia alle 5:00 per una partenza di lavoro. E sbagliare tubetto e, alle 5:20, lavarsi i denti col dentifricio alla banana.

C’hai un c’hip?

Quando ci siamo seduti davanti al cardiochirurgo per parlare dell'intervento, io e il marito eravamo oggettivamente un po' nervosi. Diciamo che la sensazione era più che altro che c'era un errore di persona e non dovevamo essere noi ad essere seduti, non lì, non a parlare di quelle cose. Il dottore parlava, e ripeteva palesemente... Continue Reading →

Reincarnazione

La fine dell’estate è sancita dal primo viaggio di lavoro in cui parto per NY e già so che non prenderò il fuso di NY. E in cui torno a Milano, e già so che non prenderò il fuso di Milano… Insomma, solita me: sempre in debito di sonno, a qualsiasi latitudine. Parto. A casa... Continue Reading →

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