Sessanta

Sapete qual è la mia unità di misura dell’ottimismo, quando sono in vacanza?

Il numero di pagine che conto di leggere al giorno.

Quest’anno sono “sessanta”.

Ok, d’accordo. Guardate che vi ho sentito…

Domani vi dico qual è la mia unità di misura del realismo.

45 risposte a "Sessanta"

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  1. Lasciatelo dire cara amica,
    che raccolta noiosa!
    di quei libri non riuscirei a leggerne più di sei pagine al giorno. Ma come si fa? Forse si salva qualcuno, ma non sono abbastanza cool.
    Poi il piacere della lettura non si misura in nemeo pagine/diem, anzi page/day, perchè dopo l’ultimo appello dell’Università della Crusca ho deciso di usare i termini inglesi.
    Ci sono libri che si fanno divorare in una notte o in un pomeriggio, altri che si fanno spiluccare con piacere. Poi ci stanno i tuoi che resteranno in veranda a prendere il sole …

      1. Te ne consiglio uno ad occhi chiusi, perché so che ti piacerà, un cosiddetto “romanzo di formazione”, un romanzo che è anche una storia d’amore, che è una enciclopedia di citazioni letterarie e cinematografiche. L’unica ragione per la quale potrebbe non convincerti perché è maschile, ma non è detto.
        Il romanzo è “Atti osceni in luogo privato” di Missiroli.
        Se non lo hai già letto compralo subito e butta i tuoi.
        Voglio essere buono dai, tieni solo quello della ragazza con la laica, ma gli altri.
        Axel Munthe si può leggere solo ad Anacapri per fare un po’ l’intellettuale. La storia della scienza fallo leggere ai bimbi.
        Una lettura estiva deve essere intensa e vivace come l’estate. Se proprio vuoi andare sul classico, potrebbe andar bene anche un Roth da alternare con la conterranea Parrella.

        1. Mi sono documentata.
          Penso che mi può interessare. Me lo comprerò.
          Qui c’è una libreria piccina. Posso provare a chiedere.
          Ma sappi che non butto i miei: lo metto in cosa.

          Su Munthe hai ragione. Ora compro un biglietto per l’aliscafo.

          ☺️

              1. Hai scritto uh gran bel post su quel film.
                Anche qui ho letto un po’.
                Me lo andrò a vedere – non so come, non so quando.
                Ma poi ti scriverò.

                Comunque ho finito io primo libro: I ragazzi della Nickel.
                Da Pulitzer… e infatti lo ha vinto.
                😇

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