L'ho fatto, l'ho comprato. A novembre andrò a vedere Mika: ma non è una notizia eccezionale? Lo conoscete tutti Mika, voglio immaginare... quel ragazzetto dell'83 che scrive canzoni un po' sceme, scimmiotta palesemente i Queen, balla come un tarantolato e si veste, spesso, di paillettes. Ed è semplicemente grandioso!!! Il concerto si terrà il sabato 10... Continua a leggere →
Un pomeriggio di fine estate a Roma
Immaginate un pomeriggio di fine agosto in città. Non proprio uno di quei pomeriggi pigri in cui le cose vanno a rilento ed i piedi si trascinano per terra... solo un pomeriggio come tanti altri, in cui ancora però si avverte nell'aria un sapore strano, insomma un pomeriggio di fine agosto in città. Siamo tre,... Continua a leggere →
Caron non ti crucciare
Chiamare un anticiclone Caronte è davvero inquietante. Perchè se Scipione l'Africano, in paragone, era il poliziotto buono... Il problema è che fa caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo. E quando pensi che ha smesso, scopri che invece fa ancora caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo, caldo,... Continua a leggere →
Magda, ma allora lo vedi che la cosa è reciproca…?
Mi dispiace solo che tutto l'ibuprofene che starà vendendo la farmacia vaticana ha lo sconto del 15%. Mametticàso che ci sia un'altra vita, sperate fortemente che non ci rincontriamo. Tranquilli, la parola che ho adottato oggi è livore.
Macchiato caldo in tazza fredda
Prendendo spunto da quello che diceva Raimondo ieri nel suo commento, così come le uova negli USA, in Italia (oltre al latte) anche il caffè ognuno lo vuole diverso. Sul caffè si deve sospendere il giudizio, ognuno lo può chiedere come vuole. Il caffè è un momento intimo, è un diritto inalienabile e va lasciata... Continua a leggere →
L’attualità dei grandi classici
E se ci fosse una Storia contemporanea della Letteratura muraria questa scritta sarebbe annoverata tra i grandi classici. L'addendum, ancora non datato, ma di epoca chiaramente successiva, presenta una capricciosa libertà letteraria nella formula inconsueta de "la scritto", che riflette la contrazione dei tempi moderni ed il rigetto della presenza ridondante di elementi muti che occupano immeritatamente spazio.... Continua a leggere →
Vanità in formato tessera
... e se vedete una macchinetta per fare le fototessere per strada con la tendina tirata ed una persona seduta dentro per, diciamo, quindici minuti, sappiate che potrebbe esserci qualcuno come me. Io uso, senza neanche pensarci, tutti e tre i tentativi di "posa" che la macchinetta mi offre e certamente li continuerei ad usare... Continua a leggere →
Gary Baseman: serenità, aranciate e tormento
Il fatto è che uno si immagina che quando ci sono delle piccole iniziative internazionali, ci sia un po' più di risonanza in città. E invece oramai ho capito che il fenomeno è inversamente proporzionale: più interessante e nuova è l'iniziativa, meno se ne parla. D'altra parte non fa una piega. L'unica salvezza è avere... Continua a leggere →
Gli innamorati sulla luna
Stasera a Roma c'era una luna bellissima. Davvero bellissima. E dunque mi è tornata in mente una cosa che ho sempre pensato, ossia che il mondo si divide in due. Chi, guardando la luna piena, riesce a vedere gli innamorati che si baciano e chi no. Punto. No mercy. Mi ricordo benissimo dov'ero quando, per... Continua a leggere →