La carta igienica ed i puri di spirito

Se fosse stato per me, non l'avrei mai scoperto. E invece l'altro giorno un nuovo velo di ignoranza si è squarciato e ho fatto un nuovo piccolo passo verso la conoscenza. I tipi di carta igienica che conoscevo, prima dell'altro giorno, si potevano ricondurre a 4 macro categorie: 1. La cartavetro - Dicesi di carta igienica... Continua a leggere →

L’oggettività della storia

Ma, visti i tempi, chi ha la capa fresca di mettersi a fare i dispetti? Ce ne sono di persone, non crediate... Sarà che sono particolarmente fortunata ma ne conosco due del mondo adulto ed una del mondo dei marsupiali. Grazia e Raimondo, due figuri che (ringraziandoilcielo) non si conoscono tra loro, già si distinguevano... Continua a leggere →

Cattive abitudini

E poi non dirmi che durante tutti i nove mesi non ce lo siamo ripetuto continuamente "Non deve dormire in braccio, non deve dormire in braccio che poi quest'abitudine non se la leverà più...", e invece già dai primi giorni non ci hai più pensato e hai fatto esattamente il contrario di quello che ti... Continua a leggere →

La giusta disinvoltura

Piano piano mi sto convincendo che non è terribile che le mie occhiaie si stiano trasformando in un tatuaggio maori, perchè devo solo imparare a portarle e, tutt'al più, devo riuscire ad abbinarci dei vestiti adeguati. Tanto, poi, il giorno che non mi andrà di mostrarle, potrò sempre camuffarle con un bel paio di occhiali. Ce... Continua a leggere →

Definitivamente perduta

Già vivere in un'area soggetta ai tornado deve essere difficile, figuratevi quanto è complicato averlo proprio dentro casa, il tornado dico. Me lo sentivo che a furia di far cambiare l'aria avevo lasciato la finestra troppo aperta... e lui è entrato, sapete, con i tornado è un attimo. Quindi, vi dicevo, ora è dentro casa... Continua a leggere →

Cosìccome

E cosìccome l'innalzamento del livello dei mari è un segno tangibile dell'effetto serra, due numeri dell'Internazionale ancora da scartare sul tavolo sono il segno tangibile di una bambina e delle sue colichette. E oggi è giovedì, perciò attendo il terzo.

La prospettiva di chi arriva primo

Prima visita pediatrica. Incredibile che una sala d'attesa di un grande ospedale romano possa essere così confortevole: a cominciare dalla luce, che era davvero ideale (con il sole che veniva smorzato dalle serrande), alla temperatura (esattamente come l'avrei regolata io), ai passi delle infermiere delicati nei loro zoccoli di gomma, fino ad arrivare al fatto... Continua a leggere →

Buon sangue non mente

Ieri, in una giornata tutto sommato storica per la capitale, in quanto c'era la 19' maratona di Roma ed il primo Angelus del Papa, la partita in casa della Roma ed un tempo antipatico ed autunnale, sono stata molto incerta se scendere di casa per fare la prima passeggiatina per il quartiere oppure no. Esco,... Continua a leggere →

Sequel

Lui deve averglielo scritto di impulso, povero. Ho sempre interpretato così quel grande punto esclamativo alla fine della parola. Che lei ci abbia pensato per diversi mesi, invece, ve lo posso assicurare personalmente, perchè mi capita spesso di passare davanti a questa scritta e solo adesso è comparsa la sua risposta. Guardate che carattere: a... Continua a leggere →

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