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Ma, visti i tempi, chi ha la capa fresca di mettersi a fare i dispetti? Ce ne sono di persone, non crediate… Sarà che sono particolarmente fortunata ma ne conosco due del mondo adulto ed una del mondo dei marsupiali.

Grazia e Raimondo, due figuri che (ringraziandoilcielo) non si conoscono tra loro, già si distinguevano di per sé per essere due persone di spessore (prego, equivocate pure) e per avere una tale fluidità di pensiero e di parola, che ad avercene la metà io avrei sfondato.
Era tutta una vita che li invitavo, spingevo, minacciavo di iniziare un proprio blog per farci leggere i loro pensieri e niente, facevano i ritrosi. E ora, invece, proprio ora che non ho più tempo per niente e quando la dissennatrice si addormenta passo più tempo a dirmi: ok potrei fare questo, nonono faccio quest’altro, aspettaspetta faccio questo terzo… e mentre sto per decidere ella si è già risvegliata intanto, ecco proprio in un momento del genere, con una leggerezza mista a cattiveria entrambi mi comunicano che si sono svelati al mondo virtuale. Hanno aperto un blog.
In altri tempi avrei pagato per leggerli, ora, se ci fosse da pagare, lo farei per farmi una doccia tutta d’un fiato.
Se non è un dispetto scientemente architettato questo, allora io sono bionda.

Se mai vi rimanesse del tempo proprio dopo aver fatto la doccia, di quelle docce lunghe e caldissime dove la schiuma dello shampoo vi cola lentamente lungo la schiena, ecco allora li potete leggere qui:
Grazia e Raimondo

La terza arrivata nella classifica dei dispetti è Bibi, che riesce a farci capire chiaramente (a neanche due mesi compiuti) che sulla propria vita comanda lei. E con lo slogan “il tempo libero è mio e lo gestisco io” è riuscita a snobbare tre magnifici pupazzi che ci hanno regalato, meravigliosi, fatti in tessuti naturali e con faccine adorabili (e potrei continuare) per innamorarsi di un toporagno (come da foto) dalla faccia inquietante, dal corpo deforme e, ovviamente, Made in China.
Ma questo sarebbe ancora ancora il meno, se non fosse che il toporagno in questione si becca certi sorrisi e certi versetti che io&il marito potremmo regalarle per uso esclusivo i diritti sulle quote latte padane e comunque non riusciremmo a strapparle neppure un sorrisino.

Ecco, a questo pensavo stanotte allattando: vedi come cambia la vita?
È proprio vero che la storia non si giudica a caldo, ma che ci vuole una giusta distanza dagli eventi per poterne dare una valutazione oggettiva.
Non avrei mai pensato che il marito, che pure si è distinto in passato con attività come (tra le altre) l’inserimento scientifico del rigatone bollente (con acquetta di cottura) dalla pentola direttamente nei miei slip, il secchio di acqua gelata mentre ero sotto la doccia o il lancio carpiato atque reiterato di uova fresche e sode (sul quale in questa sede mi sentirei di soprassedere), potesse da un giorno all’altro apparire una persona quasi ordinaria…

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