La prospettiva di chi arriva primo

Attesa ospedale.jpg

Prima visita pediatrica.

Incredibile che una sala d’attesa di un grande ospedale romano possa essere così confortevole: a cominciare dalla luce, che era davvero ideale (con il sole che veniva smorzato dalle serrande), alla temperatura (esattamente come l’avrei regolata io), ai passi delle infermiere delicati nei loro zoccoli di gomma, fino ad arrivare al fatto che avevo addirittura più spazio tutto intorno di quanto me ne sarebbe servito.

Devo ammettere che arrivare per primi in ospedale cambia decisamente la prospettiva.

E un giorno penso che vorrò provare anch’io questa sensazione, perchè ancora una volta, pur essendo arrivata in ospedale all’alba delle 8.00, non chiedetemi come, ma alle 14.30 in sala d’attesa l’ultima rimasta ero io…

 

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