Polpette

Poco prima di andare a dormire i discorsi si fanno sempre un po’ concitati. “Allora Giulio, hai qualche nuovo amico adesso in classe...?” Intanto rimbocco le coperte al meglio che posso. “Sì.” “Beneeee! E come si chiama?” “Mamma..., io, in verità, mi sono sposato.” “Ah.” “Si chiama Anna.” “E com’è?” “Ha una faccia da femmina...”... Continue Reading →

Elle come luggìto

Quando ero piccola io si portava l’operazione all'appendice o alle tonsille. Oggigiorno, invece, si porta la logopedia. E se la moda chiama, noi ci facciamo trovare pronti: ed è così che Giulio ha appena iniziato il proprio ciclo di sedute. Avevo strenuamente resistito per quasi sei anni, perché adoravo quel suo marcato accento bulgaro. Allo... Continue Reading →

Ricreazione

Primo giorno di prima elementare. Emozione palpabile. Giulio avrà fatto e disfatto la cartella una decina di volte, per essere sicuro che ci fosse tutto il necessario per il suo primo giorno: fazzoletti di carta e borraccia. “Giulio, ma non vuoi chiedere qualcosa a Bianca, che può dirti un sacco di cose sulla prima elementare?”... Continue Reading →

Oh mio dio

Dodici anni di scuola su tredici fatti da suore e preti mi hanno lasciato, oltre a diversi traumi marginali, un anticlericalismo radicale. Nonché la difficoltà, oramai in età adulta, a mettere quella “X” per l’ora di “avvicinamento alle Religioni” che fanno i bambini dell’asilo. Parola plurale che ho doverosamente riportato al singolare quando mia figlia,... Continue Reading →

Neanche per ischerzo…

Grazie a lei, io sono diventata un sacco di cose. E il bello è che non ne parlo quasi mai. Mia nonna mi faceva il presepe nel suo camino, inginocchiata. Mi raffreddava il riso al pomodoro facendo "Il lupo e le pecorelle". Quando si schiariva la voce dopo il suo riposino pomeridiano e prima della... Continue Reading →

Montessoriani sarete voi…

Il mio amico Vlado un tempo sosteneva che il pregiudizio fosse la forma di giudizio più pura perchè era esclusivamente basato sulla ragione e prescindeva dall'esperienza. Che lo conosciate o meno, ci tengo a dire che il mio amico Vlado è un tipo fortissimo e, ovviamente, in un certo senso anche questo è un pregiudizio.... Continue Reading →

A parte il tonno.

Ricordo ancora quando andai a Vienna con il viaggio dell'ultimo anno di liceo. Lo so che è strano, ma di quei giorni, apparte il tonno, ricordo che mi colpì molto una cosa marginale: non il Ring, non i monumenti, non i palazzi, non la sacher, ma mi colpì che sulla confezione di un chewingum che... Continue Reading →

Cassano, il metrosexual e i diari delle scuole medie

Boh, sarà che sono un'inguaribile romantica, ma già il fatto che Cassano abbia detto "problemi loro" riferendosi ai gay mi fa lo stesso effetto rivoluzionario che dovettero provare gli abitanti di inizio Settecento quando videro passare il primo battello a vapore. Considerando che una posizione del genere mi sembra molto più evoluta di quella dei... Continue Reading →

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