…ma (sicuramente) confuse!

  Avete presente quelle giornate in cui avreste un sacco di carte da sistemare nei diversi faldoni perchè anche le idee possano in questo modo prendere forma? Mi spiego meglio: avete presente quando l'ordine fisico fa scopa con l'ordine mentale e risistemare le carte permette di risistemare i pensieri? Nel caso lo abbiate presente ditemelo.... Continua a leggere →

Nientedimeno

Ma nientedimeno è possibile che non sto riuscendo a scrivere sul blog in questi giorni perchè ho il cervello atrofizzatoi per il troppo lavoro? Non ho sentito bene, scusate, a chi di voi è venuto da ridere?

Avete mai lavorato per la NASA?

Che flash questa cosa proprio l'avevo rimossa. Ero una promettente laureata, con mire espansionistiche su altri mondi ed altri mercati quando risposi a quella telefonata. Per lungo tempo a casa dei miei genitori (fino al 2010, in verità) il cordless è stata una tecnologia troppo avanzata per poter essere integrata nella vita quotidiana e quindi,... Continua a leggere →

Col fiato sospeso

Ho dovuto aspettare che si spalancasse la porta dell'ufficio, perchè tutto il tempo che è passato dal momento in cui hanno bussato e hanno cacciato soltanto una capuzzella nella mia stanza per chiedermi se ero pronta, a quando la porta si è aperta, non sapevo immaginare di cosa si potesse trattare e sono rimasta così...... Continua a leggere →

Giurin giuretto

  Perché chi di voi ha sempre immaginato che l'inferno abbia un caldo secco, con le fiamme che asciugano l'aria, secondo me si sbaglia di grosso. Il vero inferno è fatto da caldo umido. Credetemi sulla parola.

Lasciando ogni speranza…

  Sapevo benissimo che prima o poi doveva succedere di ritornare in ufficio. Solo che quest'anno è successo prima e non poi.

Per metà italiana e per metà minoica

Ci sono dei momenti nell'arco del mese che hanno una piccola sacralità. Come ad esempio quando inizio un nuovo quaderno in ufficio. Mi pregusto il momento fin dall'inizio: arrivo davanti all'armadietto della cancelleria in corridoio e mi accovaccio, spendendo tutto il tempo necessario per maturare la mia decisione. E pondero, penso, rifletto. E poi prendo... Continua a leggere →

Grazie dei fiori…

E' che c'è questa cosa che mi è tornata in mente e ho pensato di raccontarla. Quando ho lavorato per quel periodo da Berlino ho visto una scena che mi ha colpito. Vi ricordo ufficio grande loft, open space, fichissimo. Io seduta su una palla. Bussano alla porta, la ragazza coi capelli color miele,  addetta... Continua a leggere →

Voglio rimanere nel Mar dei Sargassi

Al giorno d'oggi basta un bel niente a farti sentire impedita. Basta una breve chat con un amico che parla di ftp, mysql, che poi un attimo dopo a tradimento chiama database, e un file zip da dover installare. E allora gli ho detto con tutta franchezza, al mio amico intendo, ...allora gli ho detto... Continua a leggere →

E allora “sfànsati”…

Per la rubrica: "Cose che non vorresti mai sentire..." Il discorso rubato riguardava la scontentezza di un collega su una pagina facebook di cui era fan e che ultimamente era sempre più deludente. L'altro collega gli consigliava quindi con forza: "E allora sfànsati!!!". E se questi sono i neologismi... (dedicato a ric&simo)

Metti una palla in ufficio

Lo sapevo che sarebbe successo ed è successo. E poi le chiamano profezie che si autoavverano, ma d'altra parte io lo sapevo che sarebbe successo, non la chiamerei "profezia", ma "consapevolezza". Sono caduta (dalla palla) mentre facevo un'intervista. Sì, cioè, un colloquio. Lo so che può succedere, ovvio che sei seduto su una palla e... Continua a leggere →

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