Anniversari

Non esistono più gli anniversari di una volta. Oggi è tutto un organizzare, sistemare, comunicare, pianificare, negoziare, prenotare... Fai mica che non ti ho detto che volevo uscire, che non mi hai detto che ti andava bene, che non lo abbiamo detto alla Holy Tata, che non lo abbiamo scritto sul calendario, che va a... Continue Reading →

Se telefona nonno

   La mattina, da quando il marito deve accompagnare la piccola dissennatrice al nido e poi andare in ufficio, non si cincischia più. Le ondate di diapora dei lavoratori romani fanno sì che, se putacaso prendi la tangenziale con soli 5 minuti di ritardo, devi chiedere 4 ore di permesso. Per l'appunto: la mattina a... Continue Reading →

Lava, lava, lava…

Lo vedete quel cartello? (citazione di Pif) E' il cartello di una spuzzolosissima lavanderia che vedo tutte le mattine andando ad accompagnare la dissennatrice al nido. E' una stampa (azzardo) degli anni novanta, quando tutti ci cimentavamo a provare nuovi font e stamparli ossessivamente. La carta è un po' ingiallita ed i caratteri sono in... Continue Reading →

Le scarpe di un Supereroe moderno

No, perchè io non posso immaginarmi che questa scena: una signora di mezz'età, anonima, capelli con tintura che si sta scolorendo, sacchetti della spesa di quelli che che segano le falangette, una delle due calze coprenti color carne che le è leggermente scesa a tre quarti del polpaccio, che ad un certo punto percependo una... Continue Reading →

Ma non dovevamo vederci più?

E nella vita possono capitare di quelle fortune, ma di quelle fortuneeee, come per esempio che fai parte della Lonely Planet e giri il mondo per lavoro oppure che fai l'assaggiatore di cioccolatini a Torino oppure che ti chiamino di gran fretta dall'ufficio perchè sta per tornare De Gregori inaspettatamente. Però, che vi devo dire,... Continue Reading →

Sublime

E' che l'arrivo della dissennatrice ci ha rincoglioniti tutti e due. E quando dico "rincoglioniti", non lo dico a caso. Noi due. Proprio noi due che fino al 6 marzo mattina ci promettevamo a vicenda: "Noi non ci dobbiamo cascare, eh?". Proprio noi che volevamo sapere se l'ospedale aveva il nido "così, il giorno dopo... Continue Reading →

Francesco De Gregori. E non c’è niente da capire.

Ma il nostro orologio interno va a pile o è di quelli che si ricarica con il semplice movimento? Com'è possibile che un'ora e mezzo con De Gregori a 4 metri da me è durata esattamente-quanto il tempo che ci impiega il pane ad abbrustolirsi la mattina a colazione? E, giusto per rimanere in tema,... Continue Reading →

Le 5 cose che non dirò a De Gregori

Per chi mi conosce personalmente basta solo farne il nome, perchè essi sappiano. Per voi che non mi conoscete, aggiungo un piccolo dettaglio esplicativo: se dovessi mettere in ordine di priorità la Cinquecento, De Gregori ed il marito potrei solo dirvi con sicurezza che la Cinquecento sarebbe al secondo posto; tra primo e terzo inizierebbe una... Continue Reading →

Rassicurazioni

Com'è rassicurante che nel cercare le chiavi dell'ufficio per chiudere andando via, dalla tua borsa spuntino invece quelle di casa. No, perché, passano gli anni, ma il dubbio di averle dimenticate è come il fuoco zoroastriano: non si spegne mai.

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