Sessanta

Sapete qual è la mia unità di misura dell’ottimismo, quando sono in vacanza? Il numero di pagine che conto di leggere al giorno. Quest’anno sono “sessanta”. Ok, d’accordo. Guardate che vi ho sentito... Domani vi dico qual è la mia unità di misura del realismo.

Nonostante

Nonostante io abbia passato un sacco di tempo ad inventare racconti e storie di ogni tipo per i miei figli... ... mi sa che passerò alla storia - principalmente - come “quella che gli ha raccontato cosa confluisce nelle fosse biologiche”.

Un gesto irreparabile

Calda domenica di luglio. Camminata esplorativa a bordo lago, in realtà un po’ svogliata. Ciabatte strascicate sui sassolini. Mano nella mano, dondolandosi un po’. “Mamma, ma se riesco a tirare questo sasso oltre la luna, ... tu cosa fai con me?” “Ti faccio i complimenti, Giulio. Sarebbe il lancio più lungo mai visto!” “E se... Continua a leggere →

La teoria delle buche

Non bisogna necessariamente avere una mente scientifica per comprendere al volo la validità della mia teoria. La vita molto spesso ci prende in contropiede. Un tantino troppo spesso, in effetti. E così, almeno quando guido, non voglio avere sorprese. Già guidare, per me, è una continua rinuncia. Rinuncia a finire di leggere quel tale manifesto... Continua a leggere →

Stoici

Risulta peraltro evidente che, alla stregua dei cani che fiutano chi li teme, i bambini hanno un fiuto speciale per l’importanza dell’interlocutore nelle videocall di lavoro. Per cui, più fiutano che costui è importante, più si sentono in dovere di dare il meglio di sé. Ed ecco che i miei hanno coniato di zecca il... Continua a leggere →

Oh mio dio

Dodici anni di scuola su tredici fatti da suore e preti mi hanno lasciato, oltre a diversi traumi marginali, un anticlericalismo radicale. Nonché la difficoltà, oramai in età adulta, a mettere quella “X” per l’ora di “avvicinamento alle Religioni” che fanno i bambini dell’asilo. Parola plurale che ho doverosamente riportato al singolare quando mia figlia,... Continua a leggere →

Verrà il giorno…

Io ve lo inizio a dire: verrà il giorno in cui me la comprerò ...e di me vi rimarrà solo una cartolina. Affrettatevi allora a mandarmi gli indirizzi che mi mancano...

Unumanista

E voi, ce l'avete un amico così? Uno che vi chiama perchè pensa che siate un po' annoiate. Quindi, oggettivamente, non stiamo parlando di un amico di particolare perspicacia, ma almeno di grande cuore. "Quando ci potremo rivedere?" mi chiede. E ci perdiamo allora in una lunghissima discertazione sui treni e sui sistemi di trasporto... Continua a leggere →

Il sale della vita

Facendomi giusto due calcoli sulle dita di una mano, col marito stiamo insieme da circa 5.310 giorni. Questo vuol dire che, di norma, avremo consumato insieme circa 6.000 pasti. A cui però vanno aggiunti: i we fuori, gli spuntini insieme fuori pasto, colazioni-pranzi-e-cene delle vacanze estive, le mie patatine scaramantiche, le 3 nascite in ospedale.... Continua a leggere →

Non c’è soluzione

“Mamma, ti plepalo un the?” “Si grazie, con piacere” “Pelò ci metto lo zucchelo” “No, grazie, preferisco senza zucchero” “Pelò ci metto lo zucchelo” “No, grazie, lo bevo senza zucchero” “Pelò ci metto lo zucchelo...” “Ma a me il the con lo zucchero non piace!!” “E io ce lo metto, va bene?” “Va bene, però,... Continua a leggere →

And the winner is…

Devo scegliere il mio prossimo amico di quarantena. Suggerimenti? Telefonate ore pasti, così almeno siete sicuri di trovarmi a casa.

A mali estremi

Il modello che abbiamo sviluppato con Gabriele e Stephanie, rigorosamente in videoconferenza, è tanto semplice quanto scientifico: CINQUE giorni lavorativi / SEI bottiglie di vino Il weekend liberi tutti. Almeno in senso lato...

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