Quando hai il marito che gira per casa, è tutto un attimo. E' tutta una questione di approccio mentale, i nostri occhi guardano le stesse cose all'interno delle mura domestiche, ricevono gli stessi input in entrata, diciamo, ma gli output non potrebbero essere più diversi. Io armonizzo, curo, sistemo. Lui ottimizza, migliora, cambia. Poi capisco... Continua a leggere →
La relatività del tempo
Il marito lo dice sempre: "Attenta a quello che desideri, perchè potresti ottenerlo". E mi duole dirlo, il marito ha ragione. Non avete idea di che brutto segno sia essere sparita per così tanto dal blog: diciamo che il mese di dicembre mi ha morso parecchio e mi sono resa conto che ultimamente questo continuo... Continua a leggere →
La potenza della natura
Da quando siamo nella nuova casa, la piccola dissennatrice ha una stanza tutta per sé. E' una stanza enorme, lapòzzino, più grande della stanza che abbiamo tenuto per noi, ma ci piaceva così. Non bisogna arrivare a parlare degli uragani, della forza dell'acqua che precipita dalle cascate Vittoria, della fittissima giungla rigogliosa: che la natura sia... Continua a leggere →
Deduzioni
Ieri pomeriggio ho mangiato nell'ordine: un kiwi, un pezzo di cioccolata amara, un pacchetto di patatine ed un mandarino. Secondo voi sarò un tantinello nervosa o è solo un'impressione?
Acqua cheta
Andò più o meno così: era verso la fine dell'ultimo anno di liceo, anche l'unico che potrei raccontare di quella classe, perchè prima studiavo altrove. Uno dei nostri compagni, un ragazzo tranquillo, senza infamie e senza lodi, chiese il permesso di andare in bagno, il permesso fu accordato ed il Signor L. uscì. Quanto tempo... Continua a leggere →
A parte il tonno.
Ricordo ancora quando andai a Vienna con il viaggio dell'ultimo anno di liceo. Lo so che è strano, ma di quei giorni, apparte il tonno, ricordo che mi colpì molto una cosa marginale: non il Ring, non i monumenti, non i palazzi, non la sacher, ma mi colpì che sulla confezione di un chewingum che... Continua a leggere →
Le scarpe di un Supereroe moderno
No, perchè io non posso immaginarmi che questa scena: una signora di mezz'età, anonima, capelli con tintura che si sta scolorendo, sacchetti della spesa di quelli che che segano le falangette, una delle due calze coprenti color carne che le è leggermente scesa a tre quarti del polpaccio, che ad un certo punto percependo una... Continua a leggere →
IKEA
http://www.youtube.com/watch?v=NpmPgKN6TnU Odio l'idea di andare all'Ikea
Odio l’idea di andare all’Ikea (cit.)
Accessibilità, emancipazione e (nientepopodimenoche) libertà & senso di a-u-t-o-d-e-t-e-r-m-i-n-a-z-i-o-n-e: ecco secondo me cosa cerca di evocare Ikea nei propri clienti (anche se mio marito non concorda e vede principalmente economicità, praticità e varietà). Comunque la vogliate vedere, Ikea si pone agli antipodi dei negozi tradizionali che infatti, se li mettiamo a confronto, a prima vista... Continua a leggere →
Over the rainbow
Solitamente col marito siamo quelli delle imprese impossibili. E mettersi in testa di entrare a casa nuova il secondo fine settimana di ottobre, considerando che i lavori sarebbero dovuti finire a fine agosto, è una di quelle. Ora siamo agli sgoccioli, o quasi, nel senso che è vero che mancano ancora i bagni, i pavimenti,... Continua a leggere →
5, maledetti e subito!
Ultimamente quando entro in ufficio le mie colleghe mi scrutano per vedere come sono truccata. Devono pensare intimamente che per quelle linee di matita sconnessa e per il rimmel sbavato sulla palpebra abbia preso spunto da un tutorial di una donna himba namibiana. E secondo me pensano che sono ricercata ed etnica. Ovviamente non è... Continua a leggere →
Manco fosse Meetic
No, perché a me subito il pensiero è corso lì. Sto parlando del momento in cui vengono mollati di botto. Ma vi immaginate quante mogli e fidanzate, quanti mariti ed amanti avranno fatto delle scenate al proprio rispettivo partner, urlando: "Coooome? Stai fuori tre giorni per cooooosa? E pensi pure che me la bevaaaa? Tamburello... Continua a leggere →