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eppiniuiar

Il marito lo dice sempre: “Attenta a quello che desideri, perchè potresti ottenerlo“. E mi duole dirlo, il marito ha ragione.

Non avete idea di che brutto segno sia essere sparita per così tanto dal blog: diciamo che il mese di dicembre mi ha morso parecchio e mi sono resa conto che ultimamente questo continuo giocare a tetris con il lavoro, la casa, la famigghia, gli impegni di piacere, gli impegni necessari, i dottori, le tate, i colleghi, i vicini, i muratori, i parenti, gli amici, le trasferte, i servizi e così via mi ha spinto a funzionare più che a vivere. E questa cosa va cambiata, maledetta relatività del tempo.

Per darvi un’idea, io quest’anno non ho neppure compilato la mia famosa lista di desideri per il 2014, perchè devo ancora trovare la quadra per far funzionare quelli degli anni passati che, dopo essersi fatti attendere per qualche giro, si sono avverati tutti-incredibilmente-insieme.

Un proposito, però, ce l’avrei ed è essere più diretta nella comunicazione: meno bizantinismi, ecco, e fare più spesso outing, se la cosa mi fa star meglio. Confessarvi, quindi, senza preamboli che io, in realtà, non amo il panettone, ma mi piace quasi esclusivamente raschiare la parte abbrustolita che rimane sulla carta da forno è il primo segno di questa nuova me. E spero che il mio esempio porti molti di voi a confessarci che in realtà mordere un candito acidulo mentre si pensa di star mordendo una cosa dolce è uno dei supplizi peggiori del periodo natalizio, ma se non ve la sentite vi capisco, non è detto che anche voi siate pronti come me a confessare i vostri lati oscuri in pubblico.

Ahh, fiuuu, ecco: mi sento già meglio. Ho anche superato l’ansia da prestazione che ho sempre quando non scrivo da un po’ e devo pubblicare un nuovo post e da domani riprendiamo come se nulla fosse successo.

Bentrovati a tutti. Eppiniuiar.

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