Milano, interno notte. Era poco interno, ma molto notte, in effetti. Non riuscivo a prendere sonno ed allora ho fatto una cosa molto inusuale: sono andata in salotto, ho acceso il televisore e ho iniziato a vedere un film che mi avevano fortemente consigliato. "Un film che merita assolutamente", ricordo ancora le parole precise. Oddio,... Continua a leggere →
Horror vacui
Mi perdo sempre a guardare quanta bellezza il tempo che passa ha il potere di creare. Che sia il magnifico albero nella giungla di Angkor, che da un lato spacca il tempio e dall'altro lo trattiene insieme. O che sia l'edera sui palazzi abbandonati, che riporta gli insetti a brulicare tra mura senza più intonaco.... Continua a leggere →
Happenings
"La fantasia è un posto dove ci piove dentro" Italo Calvino. Potrei aggiungere che i momenti che ci hanno resi più creativi, ci hanno anche visto vagbondare più chiaramente in cerca di qualcosa. E siamo diventati più lenti. E quindi più accessibili. E quindi più simpatici. E quindi più gettonati. E attenzione, allora, perchè in... Continua a leggere →
Non c’è soluzione
“Mamma, ti plepalo un the?” “Si grazie, con piacere” “Pelò ci metto lo zucchelo” “No, grazie, preferisco senza zucchero” “Pelò ci metto lo zucchelo” “No, grazie, lo bevo senza zucchero” “Pelò ci metto lo zucchelo...” “Ma a me il the con lo zucchero non piace!!” “E io ce lo metto, va bene?” “Va bene, però,... Continua a leggere →
Pallastrada
"Evviva!!!! Goal per meeeeee!!!" "No, mamma, era palo?" "No che non era palo!!! Ma come può essere palo?? E' un muro, non ci sono n-e-m-m-e-n-o i pali!" "Sì che ci sono!" "Giulio, dai, è goal per me!" "Ti ho detto che è paaaaaaalo!!" "E dove sarebbe il palo?" "...io lo vedo." "Ma dove lo vedi... Continua a leggere →
A mali estremi
Il modello che abbiamo sviluppato con Gabriele e Stephanie, rigorosamente in videoconferenza, è tanto semplice quanto scientifico: CINQUE giorni lavorativi / SEI bottiglie di vino Il weekend liberi tutti. Almeno in senso lato...
Va tutto bene
Quando i figli iniziano a scrivere la realtà si dilata di qualche ulteriore centrimetro. Sto comprendendo in questi mesi che dovrò riuscire ad incorporare una nuova dimensione - quella in cui i figli si esprimono in modo sempre più indipendente da me. Una dimensione però in cui potrò conoscere meglio tutte le loro sfumature e... Continua a leggere →
Ed è subito National Geographic
Ci avevo provato già un annetto fa, a far vedere ai bimbi un documentario. Solo che a un certo punto, in Canada, questo branco di lupi era riuscito ad isolare un bisonte un po' malandato. E lo avevano fatto cadere e se lo erano mangiato. Sono stata svegliata diverse settimane nel cuore della notte per... Continua a leggere →
Mettete un giorno un tacchino
Mettete che, ogni mattina, servirebbe lo scioglimento del sangue di San Gennaro per arrivare sani, salvi e ... il più possibile puliti al lavoro. E mettete che, tra tutte le vostre mattine, alcune sono facili, ma altre sono estremamente difficili. E infine mettete che i venti-minuti-venti del tragitto casa-scuola in qualche occasione possono sembrare eterni... Continua a leggere →
Neanche per ischerzo…
Grazie a lei, io sono diventata un sacco di cose. E il bello è che non ne parlo quasi mai. Mia nonna mi faceva il presepe nel suo camino, inginocchiata. Mi raffreddava il riso al pomodoro facendo "Il lupo e le pecorelle". Quando si schiariva la voce dopo il suo riposino pomeridiano e prima della... Continua a leggere →
Finalmente si è perso un gatto
Era mattina, facevo le valigie. Con grande sorpresa, suona la porta. Non è corretto dire che fossi in déshabillé, più che altro non ero ancora consapevole che esistesse il mondo. Ma il mondo continuava a suonare alla mia porta sempre con più insistenza. Era lui. Lui, il mito. Lui, quel cantante. Lui, l’uomo più comico... Continua a leggere →
La scarpiera
Interno giorno. No, forse è più corretto dire interno notte. Non so. C'era un fuso orario di mezzo, non ci ho mai capito molto. Insomma, squilla il telefono. Per me era notte. Ero a NY. Voce affrettata del marito: "Ciao, non trovo le scarpe di Giulio da portare a scuola..." "..." "Ehi, mi hai sentito?"... Continua a leggere →