Pangolino 2020

Tutto cominciò quando mi comprò una felpa color pesca. Con sopra un castoro color marrone. In pelouche. Ah, e senza un incisivo. Già da allora avrei dovuto capire che mia madre, inconsciamente, boicottava la mia vita sociale in qualsiasi modo le venisse in mente. Sulla moda, si è sempre sentita parte di qualche elitaria avanguardia... Continue Reading →

Fake news

Forse, tra tutte le fake news, i complotti sono i miei preferiti. Certo, avvistamenti alieni, scie chimiche, per non parlare dell’autismo e dei vaccini non sono male. Ah, ovviamente: il terrapiattismo. Però i complotti hanno quel loro non so che. Il fatto che il complotto sia sfuggito agli analisti, ma non alla mamma di un... Continue Reading →

Un segreto

Dovunque mi giro noto cose fuori posto. Fuori posto addirittura per me, che sono un bel po’ disordinata: quindi parliamo di cose davvero fuori posto. E così, a fine giornata, spesso mi metto a riordinare. Come cambiano i tempi... “Mamma giochiamo?” “Non ancora Giulio...” “Epperchè?” “Perché sto un po’ riordinando. Anzi, se volessi venirmi a... Continue Reading →

Un gesto irreparabile

Calda domenica di luglio. Camminata esplorativa a bordo lago, in realtà un po’ svogliata. Ciabatte strascicate sui sassolini. Mano nella mano, dondolandosi un po’. “Mamma, ma se riesco a tirare questo sasso oltre la luna, ... tu cosa fai con me?” “Ti faccio i complimenti, Giulio. Sarebbe il lancio più lungo mai visto!” “E se... Continue Reading →

Neanche per ischerzo…

Grazie a lei, io sono diventata un sacco di cose. E il bello è che non ne parlo quasi mai. Mia nonna mi faceva il presepe nel suo camino, inginocchiata. Mi raffreddava il riso al pomodoro facendo "Il lupo e le pecorelle". Quando si schiariva la voce dopo il suo riposino pomeridiano e prima della... Continue Reading →

Auspicabilmente perfetta

Fine settimana montano. A Milano ci saranno 35° all'ombra, aria che si appiccica addosso. A quasi duemilametri il sole è caldo, ma l'ombra è fresca, più che fresca. Per non parlare dell'ora dei cena poi: quel brivido di freddo che non lo sopporti a novembre, ma che ad inizio estate non vedi l'ora di sentirlo. Ed... Continue Reading →

Sonno? No, grazie, ho smesso.

 Se c'è mai stato un tempo in cui io ho conosciuto la "sazietà" di sonno, ora non saprei dirlo. In fondo, anche quando ero una bambinetta vispa e senza preoccupazioni, ho sempre amato dormire il "giusto", perchè dopo essere rimasta a letto per un po' di tempo sveglia a pigrare, mi iniziava a pervadere quella... Continue Reading →

Stupore e tremore: i tablet per mia madre

Negli ultimi tempi mia madre ha iniziato a mostrare un interesse sempre crescente verso i tablet e le loro infinite potenzialità, con un entusiasmo che non le si vedeva da quando misero in commercio l'asciugacapelli col diffusore che fa i ricci. Per il resto la tecnologia non l'ha mai attirata, tanto che le basta beneficiare... Continue Reading →

Grònzika

Un giorno mia madre tornò a casa ancora un po' sconvolta e, prima ancora di togliersi il cappotto, mi disse subito : "Nei cinema è in programmazione un film dell'orrore che dev'essere davvero terrificante. Ma davvero terrificante". Non mi sarei mai aspettata un commento del genere da mia madre, mi era sempre sembrato che le... Continue Reading →

Eccitatissimi…

Mentre ieri sera Ghigo beveva il suo biberon con me sul letto, in santa pace giusto per qualche minuto, sono stata spettatrice di un evento eccezionale. Entra il marito correndo. Trafelatissimo. Vede che davanti a sé ha il letto, ma questo non lo ferma nei suoi intenti. Con un salto degno del parkour ci sale... Continue Reading →

È nato Giulio

In te sono stato albume, uovo, pesce, le ere sconfinate della terra ho attraversato nella tua placenta, fuori di te sono contato a giorni. In te sono passato da cellula a scheletro, un milione di volte mi sono ingrandito, fuori di te l'accrescimento è stato immensamente meno. Sono sgusciato dalla tua pienezza senza lasciarti vuota... Continue Reading →

Una cosa che non capirò mai

Alcune cose, quando meno te l'aspetti, ritornano. Per lunghi anni della mia adolescenza sono stata testimone di un evento che aveva quasi dell'incredibile e che si ripeteva, puntuale, quasi tutte le sere. Mio padre andava in ufficio. In ufficio aveva una mensa. A quella mensa lui mangiava. Mia madre rimaneva a casa. A casa faceva... Continue Reading →

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