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Stasera facevamo una riflessione interessante.
E cioè che i social network (intesi in senso lato) alterano molto la percezione della realtà, in quanto le persone sono spinte a condividere principalmente le cose belle e ad e enfatizzare le cose viste, fatte, pensate.
E dato che il nostro quotidiano è questo, ma anche molto altro, tutto questo “altro” traspare molto di meno dai social network. Magari si condividono singoli episodi tristi che capitano, ma si tende a non mettere in luce la banalità o la mediocrità della vita di tutti i giorni.

A pensarci anche questo blog è sulla stessa china e rappresenta una realtà più “ovattata” del vero (per dirla alla mio marito) e non mette mai in evidenza i momenti di noia, i pensieri fatti di buio e le sedie rotte nascoste in un angolo.E sì che ce ne sono!

E magari è così che nasce il mito delle generazioni precedenti che hanno sempre vissuto un’età dell’oro di cui quelle successive non possono godere più.
E se tutti stiamo ad evidenziare solo le cose belle è troppo facile… e chi vedrà in futuro le pagine Facebook, le foto su pinterest e i pensieri nei blog troverà principalmente foto artistiche, visi sorridenti, scene di felicità diffusa e non rimarrà traccia alcuna, così per fare un esempio, del fatto che un martedì sera, dopo aver buttato la spazzatura (vi ricordo no ascensore) e aver steso la lavatrice, uno accende la televisione per distrarsi 10 minuti e invece trova Tosi su Raitre…

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