E’ che non mi sento pronta…

Non potrete mai leggere su questo blog che cosa è fashion e che cosa no, almeno fino a quando sarò io a scriverci. E lo dico senza falsa modestia.

Però, santocielo, i cappelli sono fantastici. Cioè come si potrebbe vivere una vita senza cappelli? E non ve ne uscite con la solita scusa: non ho la faccia adatta (grà, ti senti chiamata in causa?) perchè le facce si adattano, nel caso.

Indossare un cappello è qualcosa di più che un semplice gesto, è un messaggio di esplicita autoaffermazione verso il mondo esterno. E’ tracciare una linea e dire: io sto qui. Wilde diceva: “Si può sempre capire dal cappello di una donna se vive o meno di ricordi”. Serve che aggiunga altro?

Ora, per l’inverno mi sono dilettata con 4 cappelli: uno di lanona verde tondo a fungo bombato, uno di lana grigio a spiovente che non mi fa vedere gli occhi, un basco portato come d’obbligo sulle ventitrè e poi un cappello beige di lanetta mohair che per quanto tanto carino quanto inutile contro freddo/vento/tutto, è stato indossato stoicamente anche in piena bufera di neve, in quanto porta il dogma dell’infallibilità del marito (autore dell’acquisto).

Ma per l’estate mi si pone un problema: ho un solo (nuovo) cappello, straordinariamente à la page, e non mi sento pronta. Intanto l’ho messo lì, sulla libreria in salotto, per familiarizzare un po’, ma tra il dire e il fare, tra l’elaborare e l’indossare, ho paura di aver bisogno di un po’ di tempo: il fatto è che non ho la faccia adatta…  🙂

22 risposte a "E’ che non mi sento pronta…"

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  1. Bellissima considerazione quella del caro Oscar.
    Però, perchè io dovrei far capire all’umanità intiera se vivo o meno di ricordi?
    Io, dal mio non-portar-cappelli, intuisco il fatto che non vivo di ricordi solo perchè vivo di dimenticanze.

    Ora.
    Detto questo.
    Quel cappello che vedo nella foto qui sopra.
    Ecco.
    Sta proprio bene.
    Lì sulla cima della libreria.
    Guarda.
    Ti dirò di più.
    Secondo me la libreria è Lei.
    E’ lei ad avere la faccia adatta!

  2. Se è quello sulla pila dei libri mi pare un pò troppo “Vacanze Romane”. Simpatico è simpatico ma non so se oserai (facci sapere). Anche io son cappellaio (vabbhè anche matto …), ma d’inverno è unico cappello cloche (non so se si dice così, tipo pescatori) e rappresenta una specie di coperta di linus per me e le mie emicranie, d’estate è un qualsiasi cappello sportivo, con visiera parasole. Non ho la faccia ? Abbastanza tosta per metterlo

  3. Paccor… dovremmo avere in macchina uno di quei ferrerò rocher… Ecco cosa mi ricorda il cappellastro! Che peraltro fa molto Sara… Ce la vedo benissimo!!! Pure co’ Ambrogio… 😉

      1. fantastico rai, hai proprio avuto una visione!!!!
        cerchiamo di convincere marito a farle anche mettere un rossetto rosso lacca molto glam!

  4. Premesso che il cappello sta benissimo in cima alla pila di libri. :mrgreen:
    Io oserei, almeno una volta. Poi vedi come ti senti e capisci, in base agli sguardi altrui, se è il caso o meno. Ma almeno provare, ne vale la pena! 😀

  5. la libreria lo indossa con disinvoltura e non è certo una che sfila… perchè mai dovresti esserle da meno? hai un volto meno copertina ma sicuramente rilegature più di pregio… certo la quinta di copertina è sempre una quinta, ma c’è comunque nextlola a fare da contrappasso. :p
    sfila sfilatrice di cappellini

  6. Ti dico la verità….ho sempre snobbato i cappelli (prima snobbavo i blog figurati….).
    Poi ieri l’altro ho avuto un incontro di lavoro da Borsalino a Pitti, con il grande capo (in tutti i sensi..porta la 62…).
    E mi ha parlato del mondo dei cappelli, della loro personalità della cultura del cappello.
    Per poco non ne staccavo uno dalla parete e me lo portavo via…. ma poi ho capito che devi scegliere QUELLO per te. Roba mistica tipo ” è lui che sceglie te…”.
    Stai a vedere me ne faccio uno? Botta di vita!

    P.S. Ho rischiato e ti ho dato retta.. Ho preso Robbins Profuno di Jitterburg.
    Ma ora posso dirtelo….Non ho mai avuto il DVD dell’isola dei famosi….Non te ne avere a male. In cambio ti seguo ok??

    1. Ma tu che fai? Vai in Polinesia per lavoro, lasci le portiere aperte ai tassisti giapponesi, fai l’orafo e poi incontri mr borsalino…?
      E vuoi dirmi che in tutto questo nessuno ti ha mai regalato il dvd dell’isola dei famosi? …guarda che a me va bene anche di seconda mano.

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