Se qualora mai

Approfitto di quello che scrive gra nel commento al post precedente per dirvi che mi avevano informato del fatto che stanno comparendo banner pubblicitari sotto i vari post (cosa che io chiaramente non vedo dal mio accesso al blog come amministratore).

E questa è cosa mooolto brutta.

Me ne dimentico i tre quarti delle volte quando mi metto qui a scrivere, ma pensare che ci sia una quale-che-sia pubblicità mi disturba, mi dà fastidio.

Ovviamente io sto utilizzando gratuitamente un servizio e ovviamente WordPress ha pieno diritto di inserire pubblicità. Ovviamente, inoltre, so che potrei anche pagare per far sì che il mio blog sia libero da banner estranei che fanno capolino pur se non richiesti.

Ma qui entra in ballo Luca. Ello, con la sua conoscenza approfondita e maledetta di tutto quello che è 2.0, mi suggerisce di lasciare WordPress  e di iniziare a nuotare nel mare aperto del web con la stessa foga con cui un istruttore di nuoto spingerebbe un piccolo che ha imparato ormai a nuotare a togliersi i braccioli.

Solo che io non me la sento, ci sono gli squali, ci sono le onde, io poi mi agito e bevo sempre, ci sono le tempeste… e poi chi mi assicura che non rimango incastrata in una rete di qualche pescatore a strascico e chissà dove finisco! Peggio ancora, avete mai sentito parlare delle bombe di profondità? Insomma, ma perchè mai devo buttarmi in tutto questo, consenziente peraltro?

Però certo, non sapete quanto mi disturbi pensare che posso involontariamente star pubblicizzando un mutuo-di-importi-di-piccolo-taglio-a-tassi-stra-agevolati e quindi proverò a prendere una decisione sul da farsi in tempi rapidi. Vabbè, medio-rapidi.

Ma chi lo avrebbe mai pensato che mi sarei trovata ad affrontare un dilemma del genere?!

Proprio come non avrei mai pensato di potervi dire scientificamente che, se qualora mai doveste sbucciare un pomodoro, vi consiglio di farlo longitudinalmente e non latitudinalmente perchè innanzitutto è molto più comodo e poi soprattutto è il modo per salvare la maggiore quantità di polpa, che altrimenti viene via col coltello.

Strano, ma vero.

 

8 risposte a "Se qualora mai"

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  1. Io ho fatto il percorso inverso. Dal 2004 ad oggi avevo un blog al di fuori delle piattaforme poi ho recentemente deciso di avere una copia anche su wordpress (si sono pazza ho il blog e la copia che alimento in parallelo). Il blog principale è comunque su WP ma dominio e hosting mio, 50 euro per un anno e zero problemi. Il fatto è che dal 2004 ad oggi sono spariti i blogger. Prima si prendeva la barca e si navigava a caccia di persone con cui parlare in “nudità” come mi piace sempre immaginare, (si vi immagino tutti nudi dietro al PC che commentate e/o scrivente in libertà). Poi sono arrivati i Socialnetwork e la rovina dei blog. Morale (o almeno così la penso io), se vuoi un tuo spazio solo tuo è perfetto l’hosting. Se ti piace condividere allora meglio una piattaforma.

    L’altro giorno pensavo di avere le traveggole dato che cercavo di far vedere un post ad un mio amico e velavamo solo banner pubblicitari e la foto da me pubblicata era sparita. La cosa che mi fa strano e che io pur usando WP ho comunque pagato per il dominio e altre cusucce. E la qualcosa mi infastidisce non poco. Perchè WP è onestamente più caro che il “fai da te” e meno libero.
    Si mi sono pentita dei miei pagamenti sulla piattaforma WP.
    Capisco il fastidio che provi. Ho il medesimo prurito .

  2. Condivido il tuo malessere e son contento di essere tanti a pensarla allo stesso modo. Son passato a WP perchè mi sembrava confrontato con altre soluzioni quello con minore impatto pubblicitario. Mi rendo conto che non è la soluzione definitiva. Facciamo passaparola per trovare una soluzione che permetta di esprimerci liberamente e senza pagare dazio occulto. Trovata la soluzione potremmo trasmigrare in massa. Un abbraccio

  3. vabbè dai…non compaiono sempre sempre sempre…tipo in questo posto non ci sono. Che abbiano sentito che eri contraria?
    Come vedi ho una visione rinascimentale del web ed annessi.
    Del resto non per nulla non sono riuscita a superare le perplessità tecno-logiche (più logiche che tecno) ed aprire un blog. 🙂

  4. fosse solo un fatto meramente economico o meramente “etico” la decisione sarebbe facile: ognuno per sè… anche perchè gli aggregatori si buttano (per i non addetti sono siti che trasformano i liberi pubblicatori in community raccogliendo segnalazioni di pubblicazioni come wp fa per i suoi adepti).
    Il problema è di tipo istintuale: la paura. wp ti regala quella visibilità che, sebbene a chiacchiere si scriva per sè stessi, è il motore delal voglia di continuare a scrivere. La paura di perdere lettori la fa da padrona senza pensare che per ogni squalo ci sono almeno 4 cavallucci marini, 4 mila tonni (di cui molti già in scatola) e e centinaia di migliaia di pescioni assortiti, ma innocui :p

    viva wordpress come piattaforma, al bando wordpress come casetta virtuale!

    finchè tonno non ci separi almeno

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