lamaUno degli effetti benefici di questo mese di vacanza è che il papà ha consolidato, agli occhi della figlia, un proprio ruolo che definirei eroico.

Qualsiasi emozione o scoperta: “Papà, papà… papààààààà”.
Quando fa cacca: “Mamma, mamma…”. Ma non era questo il punto.

Il punto è che questa adorazione mi dà la possibilità di vederli giocare tanto tempo insieme e, soprattutto, di assistere a dialoghi sublimi:

“Cosa è questo, Bianca?”
A-teipe…”
“Brava, questo è un cavallo! E come fa il cavallo?
“…prrrrr
“Bravissima! Fa Hiiiiiiiii. E cosa è questo?”
A-teipe…”
“Molto bene, questa è una papera. E come fa la papera?”
Da! Da!
“Brava!!!! Qua-qua-qua. E l’ultimo che animale è?”
A-teipe, peita
“Ecco, allora questo o è un lama oppure è un vitello, non lo so”.

Adesso, detto tra noi, menomale che non le ha fatto il lama.

 

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