Unumanista

E voi, ce l'avete un amico così? Uno che vi chiama perchè pensa che siate un po' annoiate. Quindi, oggettivamente, non stiamo parlando di un amico di particolare perspicacia, ma almeno di grande cuore. "Quando ci potremo rivedere?" mi chiede. E ci perdiamo allora in una lunghissima discertazione sui treni e sui sistemi di trasporto... Continue Reading →

Accudimenti

Bianca mi accudisce mettendomi un pupazzo nella borsa, quando devo partire. La cosa bella dell'accudimento è che non c'è un modo unico di accudire, ognuno lo fa come gli viene meglio. Ma l'accudimento, quando è vero accudimento, alla fine è tutto uguale. Alcuni dei miei amici sono dei puristi e si collocano fieramente nel mainstream... Continue Reading →

È nata Teresa

Dunque ci sei? [...] La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c'è fine al mio stupore, al mio tacere. Ascolta come mi batte forte il tuo cuore.     Wislava Szymborska, Ogni caso.

Code di mezz’agosto

Roma, esterno giorno. Sono uscita di casa. Sola. Arrivo a destinazione fin troppo presto: ad agosto il traffico è inesistente. Ufficio pubblico, prendo il numero e mi metto in fila. Luce al neon ospedaliera: evvabbè, pazienza. Parecchie persone in fila prima di me. Aria condizionata da cella frigorifera. Bene, direi, anzi: stra-bene. Mi metto seduta. Sfodero... Continue Reading →

Unità di misura

  E’ un po’ surreale trascorrere le tue giornate in spiaggia, soprattutto se sei a luglio e se il mondo che ti ha circondato fino a pochi giorni fa, quello in cui ancora ti viene automatico proiettarti, non pare aver rallentato neppure minimamente. I miei amici mi direbbero che è normale per chi è “nelle mie... Continue Reading →

\ciucciofori_2.0

   Va tutto bene, anzi va bene tutto: non ho mai pensato di fare guerre di principio e generalizzate contro il ciuccio in quanto tale. Se dovessi dirvi, per come vedo che allevia i momenti no, qualche volta ho pensato che non sarebbe male istituzionalizzare anche un ciuccio per gli adulti. Certo è, peró, che... Continue Reading →

Messaggi subliminali

  Lo so, non si fa. Una mamma non si allontana due settimane, ma mi è scappato: giuro che così non lo faccio più. Poi torno a casa con la valigia e un cuore in subuglio, li trovo tutti benissimo. Quasi mi dispiace essere, tutto sommato, rimpiazzabile. Il marito mostra un leggera pesantezza alla testa. Secondo... Continue Reading →

Schiava delle semicrome

  Roma, interno notte "Bibi, che ore sono?" "Ora di fare 'aaa nanna." "Bravissima, vuoi che cantiamo una canzone?" "Stellastellinaaaaa!" Ed è questo quello che mi frega sempre: sapere di avere un mio pubblico.  Come per magia, quando devo cantare una canzone, la stanza diventa subito un palcoscenico, la fiochissima lucetta per la notte diventa... Continue Reading →

Se telefona nonno

   La mattina, da quando il marito deve accompagnare la piccola dissennatrice al nido e poi andare in ufficio, non si cincischia più. Le ondate di diapora dei lavoratori romani fanno sì che, se putacaso prendi la tangenziale con soli 5 minuti di ritardo, devi chiedere 4 ore di permesso. Per l'appunto: la mattina a... Continue Reading →

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