…mi chiami tu?

Ci sono delle cose che restano nella memoria, come gli imperativi tronchi in latino (dic, duc, fac, fer). E, tra queste, ricordo perfettamente una scena del film Scream, scena in cui una ragazza sta facendo i pop corn in una di queste case ammericane spaziali, tutta finestre, giardini, piscine e openspaces e riceve una telefonata... Continua a leggere →

Sulle pappe ed altri grigiori indistinti

Ultimamente la parte più creativa della mia giornata è preparare la pappa! Possibile che in giro, nel web, si trovino principalmente ricette di pappe che assomigliano più al brodagliume di Don Biffero, con tutti i pezzi di  "potrebbero" che galleggiano dentro (vedi La Compagnia Dei Celestini), che a qualcosa di minimamente commestibile? Più esploro i siti... Continua a leggere →

Il post delle mezze misure

A volte mi dimentico quanto mi sono disabituata alle mezze misure. L'altro giorno mi sono persa a leggere un post della sciagurata GraziaBalle, che-dio-ve-ne-scampi, in cui raccontava in un modo divertentissimo l'homo evolutus ed il telefonus cellulare mancante (leggete qui) e ho pensato che ha letteralmente messo in prosa alcune cose a cui penso abbastanza... Continua a leggere →

Il tocco

Quando ho fatto il passo più lungo della gamba e ho preso il treno per Roma con uno zaino da backpacker, quel sabato mattina di inizio estate 2006, avevo idea che sarebbero cambiate molte cose, certo, ma non pensavo che avrebbero vacillato anche le basi. Spostarsi di 200 km mi restituì a quel tempo la stessa... Continua a leggere →

Le Smart e i parcheggi a pettine

La prima volta che vidi in circolazione una Smart fu con una ragazza israeliana che mi era venuta a trovare da Tel Aviv e che mi chiese se in Italia era normale che girassero per strada "something like half a car". La seconda volta che vidi in circolazione una Smart fu in macchina con Davide,... Continua a leggere →

L’ex ragazzo di mia sorella

Le cose sono due: o questa scritta su una casetta della Villa Comunale di Napoli l'ha scritta l'ex ragazzo di mia sorella oppure deve averla scritta un genio. Ero pazza dell'ex ragazzo di mia sorella. Lasciate stare che ora per privacy all'ennesima potenza resterò sul generico, ma vi assicuro che se nella vita c'è una... Continua a leggere →

Fibrillazione

Quante volte ho maledetto le caotiche strade romane, con mercatini alimentari semi-stabili che sottraggono gli ultimi sprazzi di vivibilità che alcuni quartieri potrebbero avere. Volete sapere davvero quante volte? Bè, un sacco di volte, ma certo che se volete sapere proprio il numero esatto, quello non lo so. E a causa di questa nostra innata... Continua a leggere →

Quando scappa scappa

Quando hai il marito che gira per casa, è tutto un attimo. E' tutta una questione di approccio mentale, i nostri occhi guardano le stesse cose all'interno delle mura domestiche, ricevono gli stessi input in entrata, diciamo, ma gli output non potrebbero essere più diversi. Io armonizzo, curo, sistemo. Lui ottimizza, migliora, cambia. Poi capisco... Continua a leggere →

La relatività del tempo

Il marito lo dice sempre: "Attenta a quello che desideri, perchè potresti ottenerlo". E mi duole dirlo, il marito ha ragione. Non avete idea di che brutto segno sia essere sparita per così tanto dal blog: diciamo che il mese di dicembre mi ha morso parecchio e mi sono resa conto che ultimamente questo continuo... Continua a leggere →

La potenza della natura

Da quando siamo nella nuova casa, la piccola dissennatrice ha una stanza tutta per sé. E' una stanza enorme, lapòzzino, più grande della stanza che abbiamo tenuto per noi, ma ci piaceva così. Non bisogna arrivare a parlare degli uragani, della forza dell'acqua che precipita dalle cascate Vittoria, della fittissima giungla rigogliosa: che la natura sia... Continua a leggere →

Deduzioni

Ieri pomeriggio ho mangiato nell'ordine: un kiwi, un pezzo di cioccolata amara, un pacchetto di patatine ed un mandarino. Secondo voi sarò un tantinello nervosa o è solo un'impressione?  

Acqua cheta

Andò più o meno così: era verso la fine dell'ultimo anno di liceo, anche l'unico che potrei raccontare di quella classe, perchè prima studiavo altrove. Uno dei nostri compagni, un ragazzo tranquillo, senza infamie e senza lodi, chiese il permesso di andare in bagno, il permesso fu accordato ed il Signor L. uscì. Quanto tempo... Continua a leggere →

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