Portatori sani di cazzimma

Quando si tira in ballo Napoli alcune cose si fanno molto serie. Quando nei circoli letterari si discute di cazzimma, una delle espressioni più ricorrenti con cui la si definisce è questa: "Scrivere su un muro bianco MA CHE BEL MURO PULITO". Se siete nati e cresciuti a Napoli e non avete fatto in tempo a... Continua a leggere →

E’ che non mi sento pronta…

Non potrete mai leggere su questo blog che cosa è fashion e che cosa no, almeno fino a quando sarò io a scriverci. E lo dico senza falsa modestia. Però, santocielo, i cappelli sono fantastici. Cioè come si potrebbe vivere una vita senza cappelli? E non ve ne uscite con la solita scusa: non ho... Continua a leggere →

Piccole ipocrisie ipocaloriche

Dunque, io da oggi mi sono rimessa a dieta. "Dieta"... cioè diciamo "alimentazione misurata"; cioè diciamo "sobria" più che "misurata", esatto, diciamo "sobria". Questo vuol dire che da oggi iniziano le innumerevoli scene patetiche ai miei occhi ed agli occhi degli altri, le scene del "vorrei ma non posso", del "prima taglio quel fiore di zucca... Continua a leggere →

Se mi reincarno…

...sarò un pastore abruzzese. La pecora, anche nei discorsi della gente, è un animale discreto. Se ne parla il giusto, non si eccede né si mitizza, come accade per altri animali: il cinghiale, il tonno, la bufala (la buuuuuuufala, loving it), il maiale, il salmone. Infatti tanti hanno un'idea precisa degli animali che ho appena... Continua a leggere →

Che fine ha fatto la lumaca

Perchè è normale che se uno trova una lumachina mentre lava l'insalata (senza guscio però, forse per non pagare l'IMU come sostiene Raimondo) voglia sbarazzarsene. Però è meno normale librarla dalla finestra ancora sul pezzettino di foglia su cui pasceva (soprattutto considerato il garbo che viene inspiegabilmente riservato ai ragnetti in questa casa). E nonostante... Continua a leggere →

Non si finisce mai di imparare

Avere un pompiere in casa e non saperlo. Ma almeno ora mi spiego la pertica. NànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNànoNà...

Questo post è personale

Non c'è niente di più bello che immergersi nei propri amici per 2 giorni. Che saltare ad occhi chiusi senza che baleni neppure un attimo il pensiero: ma dove cadrò? Saltare e basta. E sapere che tanto c'è qualcuno che ti prende. E' incredibile che per quanto arrivi scassata (come direbbe Piggy), me ne torno... Continua a leggere →

Gary Baseman: serenità, aranciate e tormento

Il fatto è che uno si immagina che quando ci sono delle piccole iniziative internazionali, ci sia un po' più di risonanza in città. E invece oramai ho capito che il fenomeno è inversamente proporzionale: più interessante e nuova è l'iniziativa, meno se ne parla. D'altra parte non fa una piega. L'unica salvezza è avere... Continua a leggere →

Prova a prendermi…

La verità è che non rientro neppure nella categoria dei "sunday runner". La verità è che semplicemente non rientrerei in nessuna categoria che ha la parola "runner".Da qualche settimana ho ripreso a correre. Questo significa che metto la sveglia prima del solito la mattina e fingo di non sentirla fino a quando non ricevo il... Continua a leggere →

Mi raccomando, tutto il peso in avanti.

Se a marzo ci sono giornate come quella di oggi, varrebbe sempre la pena fare una passeggiata in montagna, quando il caldo è ancora consolatorio e non persecutorio, come invece sarà fra qualche mese. "Tecnicamente" Simona parlerebbe di una "gita fuori porta". E vale la pena farle allora, queste gite, soprattutto se a Roma c'è... Continua a leggere →

Social network ed età dell’oro

Stasera facevamo una riflessione interessante. E cioè che i social network (intesi in senso lato) alterano molto la percezione della realtà, in quanto le persone sono spinte a condividere principalmente le cose belle e ad e enfatizzare le cose viste, fatte, pensate. E dato che il nostro quotidiano è questo, ma anche molto altro, tutto... Continua a leggere →

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