Piccole ipocrisie ipocaloriche

Dunque, io da oggi mi sono rimessa a dieta.

“Dieta”… cioè diciamo “alimentazione misurata”; cioè diciamo “sobria” più che “misurata”, esatto, diciamo “sobria”.

Questo vuol dire che da oggi iniziano le innumerevoli scene patetiche ai miei occhi ed agli occhi degli altri, le scene del “vorrei ma non posso”, del “prima taglio quel fiore di zucca a metà” e del poi “vi dispiace se rimetto l’altra metà nel piatto di portata?”.

Di solito queste scene si completano con me che rimetto anche la prima metà nel piatto da portata, chiedendo scusa a tutti, e che poi dico: Ma se non le mangiate, le mangio io entrambe, la prima e la seconda metà. E ovviamente nessuno le avrebbe mangiate (quelle metà) perchè lo avevo ordinato io il fiore di zucca…, ma sono amici e non me lo fanno notare. Vabbè, questo è solo per darvi un assaggio (ops) diciamo un’idea.

Insomma, con oggi apriamo nuovamente le danze a quelle piccole ipocrisie che fanno stare bene me e distruggono l’esistenza degli altri, gli altri che di solito sopportano tranne due, che sono particolarmente sensibili sul tema.

Uno (Ric) mi ha chiesto con fermezza se posso trovare in giro gli stampi di “metà muffin”, così da evitare lo sperpetuo a casa sua quando io gli porto i dolcetti e poi me li divido a metà; l’altra (Pascal) che mi dice che non devo fare tutto questo e che in realtà basterebbe che mangiassi ogni volta che ho fame e la situazione si riequilibrerebbe da sé, niente più dieta. E’ ovvio che è una cellula dormiente di Dunkin Donuts o di qualche altra organizzazione terroristica, l’ho capito da un pezzo.

Però, ci tengo a ricordare che, per forza di cose, la vittima sacrificale di tutto questo è il marito. Da oggi la sua vita sarà piena di pericoli, rinunce e trabocchetti, sofferenze. Come nei giochi di piazza dei film medioevali, per sopravvivere sarà costretto a districarsi tra prove psichiche e fisiche più o meno insidiose:

  1. Mi ameresti lo stesso se fossi grassa? Domanda per la quale non c’è risposta che sia esente dalla condanna;
  2. Quanta pasta mangio? Quarantagrammi, lo sai che me lo chiedi a fare?, e intanto lui sa che ne deve buttare allora 160gr per sè e poi divide i piatti a metà (facendo il vago);
  3. Certo che non abbiamo pane a casa, non mi dire che ne volevi?
  4. Hai aggiunto tu altro olio al sugo?
  5. Ah, hai ancora fame? Ma non mi avevi detto tu che per cena ti bastava un’insalata di carote e sedano?

Insomma le scene sono queste e si ripetono all’infinito tanto che alla fine il marito, devastato da tutto questo, ordina per pranzo pizza+arrosto+ scamorza al forno e due gelati cioccolato-crema-e-panna, così almeno da assicurarsi l’apporto calorico minino nell’arco della giornata.

E si stringe il cuore a sentirlo rimbrottare tra sé: “Oh, vabbene una vegetariana, ma una-vegetariana-a-dieta è veramente una sfigaaaa…” e come non capirlo quando, ogni volta che siamo a Napoli (con le salumerie che ci sono), mi dice che vuole farsi un giro per strada MA DA SO-LO…

26 risposte a "Piccole ipocrisie ipocaloriche"

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      1. comunque è vero mi è venuta fame vado a mangiare qualcosa di buono e gustoso assaporando molto molto lentamente 😉 ahahaha
        Un bacio grande e …..non te la prendere ci sono anni di allenamento dietro tutto questo… 🙂

  1. ricordo ancora una volta che ti invitai a pranzo e ti incartai i fiocchi di latte a mò di regalo!
    comunque fammi sapere che una sera ti invito a una cena dietetica! dovrò pure sdebitarmi delle tue melanzane!

    1. Ricordo benissimo. E infatti poco dopo mi sdebitai, con lo scherzo agli MTV Awards, mi sembra.
      Ricordo anche che l’ultima volta che sono venuta da te, avevi fatti i dolcetti delle fate, ma io non avevo il diritto di mangiarli, non so perchè.
      Settimana prossima, invitami, ci sarò.

      1. lo scherzo degli mtv awards? ussignur…
        da ciò se ne ricavano 2 cose:
        – io ho una memoria pessima
        – dire che sei perfida è poco… (vedi anche lo scherzo dei bicchieri di carta)

        e io che ti invito a cena….

        1. Come mai io ho l’impressione che invece con i tuoi inviti a cena tu ti stai ancora vendicando di quegli scherzi?
          ti ricordi quando nel tuo frigo c’era l’acqua di cottura di verdure bollite…? No, dico, ma te lo ricordi?

  2. e vogliamo parlare del balletto dei “ma tu? a dieta? ma non ne hai bisognooo!!”
    che a me, che ne avrei davvero bisogno, mi fanno ogni volta provare la lusinga e accedere alla tentazione…

  3. Ma chi mi spiega perche’ ci mettiamo in dieta sempre di lunedi…per poi rinunciare il mercoledi e dire “Ricomincero’ lunedi” 😛

    Bel post..davvero carino 🙂

  4. Per dirti che sei bellissima così e che il marito sarà ben felice di subire delle piccole ipocrisie per venirti incontro in queste piccole follie forse dovevo mandare un messaggio privato ma mi sarebbe apparso equivoco e poi sono certo di avere detto qualcosa di universalmente condiviso da chi ti conosce e, in speciali modo dai lettori di questo blog. Ah forse potevo “spacchettare” il commento cn qualche punto e a capo… Forse 🙂

    1. Caro Raimond, ma quale “spacchettare”?? Se solo avessi riletto quello che hai scritto per inserire la punteggiatura non l’avresti pubblicato più, quindi bene così!!!
      Solo che volevo informarti che dato che si capisce che sei stato retribuito per scrivere queste parole considera che questo commento ti farà reddito. 🙂

  5. mezzo muffin, passi
    mezzo fiore di zucca, passi
    mezzo chilo di pasta, passi
    ma perchè poi il marito intero? non passavano più i mezzi? 😀

    1. Facile nascondersi dietro un nickname, spennellare i tasti di veleno, mangiarsi l’altro mezzo chilo di pasta e scrivere cattiverie su un uomo già tanto sfortunato. Tanto la genovese oggi che è martedì non la fanno.

      1. ma fanno sempre la mozzarella… oltre che una serie di dolcetti spennellati di veleno che sono davvero deliziosi 😀

  6. Ahahah, che spasso questo post! Scusa, non posso fare a meno di ridere… hai scritto in modo molto divertente. Tra l’altro leggendo mi è venuta fame. :mrgreen:
    E la definizione “alimentazione sobria” mi piace molto, by the way. 😉

      1. Beh, potrebbe anche essere… manco da 3 anni e la situazione in Italia è peggiorata di gran lunga. Anni fa andava di moda l’aggettivo “solare”, non mi stupirei se adesso si usasse “sobrio” così, tanto per! 😆

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