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Facciamo che avere una macchina a Berlino costi (tutto compreso: spese, imprevisti, benzina, parcheggio, …) 300 Euro al mese.

Facciamo che moltissimi berlinesi non hanno nessuna intenzione di avere una macchina.

Facciamo che, però, il loro ragionamento non sia basato sul di risparmio (non ho la macchina, dunque posso contare su 300 euro in più al mese), quanto in termini di budget per i trasporti (non ho la macchina, dunque ho un budget di 300 euro al mese che posso utilizzare per i miei spostamenti).

Così, per muoversi, uscire, fare i normali servizi di tutti i giorni, i berlinesi che ragionano così, possono far affidamento su autobus, un sistema capillare di U-ban, taxi abbastanza economici e sul car sharing.

Il sistema del car sharing ha dell’incredibile: sulla carta di identità (elettronica, ovviamente) per chi ne fa richiesta viene inserito anche il chip del car sharing. E’ necessario registrarsi nel portale del car sharing e scaricare la relativa App sul proprio smart phone ed il gioco è fatto.

Ora vi racconto bene: Immaginiamo che siete a piedi e decidiate per qualsiasi motivo che avreste bisogno di una  macchina, entrate nella App del vostro telefonino, localizzate dove sono parcheggiate le auto del car sharing più vicine a voi, controllate di che auto si tratta e quanta benzina hanno. Non appena decidete quale auto vi interessa, la prenotate sempre attraverso la App ed avete tempo massimo 15 minuti per raggiungerla. Una volta alla macchina, inserite il vostro chip in una fessura dello sportello, che si aprirà e potrete finalmente entrare in auto.

A questo punto come farete con le chiavi? Non è un problema, la macchina non ha chiavi, naturalmente, basta digitare il proprio PIN sulla tastiera del cruscotto per confermare l’identità e la macchina si mette in moto automaticamente. Una volta a casa o a destinazione, potrete parcheggiare l’auto per strada e PUFF, la macchina prima o poi servirà prima o poi a qualcun altro. Tanto, comunque, non è più affar vostro.

Nel momento in cui le auto iniziano a non avere più benzina, sono prelevate da addetti della società che fanno il pieno e le rimettono in circolazione.

Volete qualche ultimo dettaglio? Il sistema funziona entro la zona A e la zona B, dunque un’area molto ampia. Al momento ci sono più di 400 auto per il car sharing, ma ne stanno mettendo in circolazione molte di più. Il costo è tutto sommato contenuto: 0,30 euro al minuto. Per chi abita in città come Roma è pazzesco pensare che a Berlino ci si possa fare un calcolo al minuto e non (ma come minimo) all’ora…

E dunque molte famiglie hanno una sola auto e usano il car sharing per chi nella coppia deve fare dei servizi eccezionali, ma molte altre famiglie non hanno neppure l’auto e ne prendono una in noleggio per organizzare weekend fuori Berlino (fare kitesurf sulla costa, che fighi!) ed usano il car sharing per le commissioni in città.

Insomma, a me tutto questo sembra supercalifragilistichespiralidoso ed ecco un’ulteriore dimostrazione che volere è potere. Se noi non possiamo, evidentemente è perchè, infondoinfondo, non vogliamo. Almeno io la penso così.

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