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fonte: immagine presa dal web

Boh, sarà che sono un’inguaribile romantica, ma già il fatto che Cassano abbia detto “problemi loro” riferendosi ai gay mi fa lo stesso effetto rivoluzionario che dovettero provare gli abitanti di inizio Settecento quando videro passare il primo battello a vapore. Considerando che una posizione del genere mi sembra molto più evoluta di quella dei nostri politici progressisti, se si presenta alle prossime amministrative, potrei anche votarlo.

(Ovviamente è un commento ironico: siamo sempre alla preistoria per me – lo aggiungo perchè ho sempre l’amica che mi scrive in privato: “Ma tu davvero pensi che…?”).

Ma di questa storia sono due le cose che non mi lasciano serena: innanzitutto l’aver scoperto che l’uomo eterosessuale (bontassùa) ossessionato per aspetto, cerette, creme, vestiti e profumi ha addirittura la dignità di una propria categoria: il “metrosexual“. All’inizio pensavo fosse il nome di un taxi a luci rosse.

E poi Cecchi Paone. Evidentemente deve continuare a provare quel senso di totale disadattamento alla vita che abbiamo provato tutti (ma alle scuole medie, però!), a causa del quale ci deve dire, periodicamente, con chi si frequenta. Un po’ come quando noi (sempre alle medie) scrivevamo sul diario di scuola “Marco ti amo“, anche senza conoscere nessuno con quel nome, purché le amichette (quando diario girava tra i banchi) ci invidiassero.

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