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moschettone

Perchè quando uno attraversa un momento di passaggio, quando uno attraversa un’area di grigio in cui non-è-più, ma non-è-già e vorrebbe farci qualcosa, magari, ma le cose non dipendono dai lui, allora può tanto starsene buonino buonino ed aspettare che la situazione si definisca, oppure può fare come me.

Io me ne sto lì, ferma solo in apparenza, buonina buonina solo per la stampa. E intanto sgrano gli occhi e scruto, e cerco, e analizzo, e sminuzzo i toni di grigio che vedo per dare loro una forma comprensibile che mi anticipi quello che sarà.

Sarà luce o sarà buio, dopo sto grigio? Io lo voglio assolutamente sapere prima. Lo devo sapere prima.

E in questo grigio incomprensibile più di una volta io vedo mostri.

Come quando una mattina dal mio letto vidi un drago che stava per attaccare mia madre in cucina da sopra all’armadio in corridoio. O come una notte di molti anni fa in cui vidi un signore con barba bianca e bastone che si stagliava da un angolo della mia stanza.

Ora io dico: voi state mica rimpiangendo che io non sto pubblicando post in questo periodo? Siete mica tanto scellerati?

Ecco, sappiate che io vi penso, ma ultimamente si sta così: come il Signorriccio con un moschettone.

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