Vivo ancora quel momento fatato in cui per i miei figli sono qualcuno. Diciamo, anzi, che sono ben più di qualcuno. Le mie storie di fantasmi sono davvero di paura, quando mi fanno compagnia mentre mi vesto sono "sempre bellissima, mamma", se sono io a pettinare, allora i nodi non fanno male. Il mio bacio della buonanotte è... Continua a leggere →
Good vibrations
"La senti?" "Di che parli?" "Aspetta, aspetta che ti dico io.... (cade il silenzio, un silenzio densissimo). Eccola. Sentita?" "Ma cosa?" "Dai, senti ora... ohhh che nervoso!!!!!!! Eccola! Sentita ora?" "Scusa amore, ma di che stiamo parlando?" Più o meno iniziano tutte così le discussioni con il marito in auto, almeno da quando siamo passati... Continua a leggere →
Due mesi due
Non mi curo di millenni di speculazioni scientifiche, di raffinate concezioni politiche e religiose né tantomeno di tradizioni e culture secolari. Da due o tre anni a questa parte, il calendario che ho adottato si compone di soli due mesi. Di due lunghissimi mesi. Il primo si chiama "Chebellochesaràpoterdormirescoperti" ed il secondo si chiama... Continua a leggere →
\ciucciofori_2.0
Va tutto bene, anzi va bene tutto: non ho mai pensato di fare guerre di principio e generalizzate contro il ciuccio in quanto tale. Se dovessi dirvi, per come vedo che allevia i momenti no, qualche volta ho pensato che non sarebbe male istituzionalizzare anche un ciuccio per gli adulti. Certo è, peró, che... Continua a leggere →
Le parole sono importanti
Da qualche mese a questa parte, 6 mesi esatti per essere precisi, la dissennatrice è in pieno brodo di giuggiole. L'arrivo di Felicetto non le ha dato un fratello, un alleato, un avversario. Niente di tutto questo: Felicetto per lei è stato una gallina dalle uova d'oro, un passepartout. Tecnicamente parlando Felicetto è il suo... Continua a leggere →
TAC
Cucino. TAC Li sento parlottare in salotto. TAC sdsfjfoigèiavavfav foasfsiviuarbuiab alkrnoairn. TAC Non sento che si dicono, ma è un parlare concitato. TAC Io intanto cucino: un po' di brodo, abbasso il fuoco, copro. TAC Dal salotto arriva sempre quel vociare un po' carbonaro. TAC Non resisto. Mi avvicino, devo: origlio. Marito e dissenatrice testa... Continua a leggere →
Stupore e tremore: i tablet per mia madre
Negli ultimi tempi mia madre ha iniziato a mostrare un interesse sempre crescente verso i tablet e le loro infinite potenzialità, con un entusiasmo che non le si vedeva da quando misero in commercio l'asciugacapelli col diffusore che fa i ricci. Per il resto la tecnologia non l'ha mai attirata, tanto che le basta beneficiare... Continua a leggere →
Grònzika
Un giorno mia madre tornò a casa ancora un po' sconvolta e, prima ancora di togliersi il cappotto, mi disse subito : "Nei cinema è in programmazione un film dell'orrore che dev'essere davvero terrificante. Ma davvero terrificante". Non mi sarei mai aspettata un commento del genere da mia madre, mi era sempre sembrato che le... Continua a leggere →
Il dono della sintesi
Ricordo benissimo che un giorno mi spiegarono che, se vuoi arrivare subito alla sostanza di un articolo, devi controllare chi lo ha scritto. Se l'autore è un italiano, l'articolo avrà un preambolo più o meno lungo e la parte essenziale del suo contenuto sarà posizionata verso la metà del testo; se l'autore, invece, è di... Continua a leggere →
Nel momento del bisogno
"Maura!! Mauraaaaa!! Hai tolto tu la carta igienica dal bagnoooo?""No, non l'ho toccataaaa!""E allora chi è stato??"
…a saperlo prima
Ho capito solo ora di aver completamente sbagliato approccio fino ad oggi. Quando mi avvicinavo ad una mamma con bambini di età molto ravvicinata, come sarebbero stati i miei dopo la nascita di Giulio, ero sempre tutta ansiosa di farle una domanda, per prefigurarmi in qualche modo il mio futuro: "Come l'ha presa il bambino... Continua a leggere →